Il sole fa capolino tra le nuvole e le persone tornano a riempiere le strade, concedendosi una colazione all’aperto o una passeggiata in centro. Tornano a vedersi i turisti che sono incappati in queste 48 ore complicate per la Sicilia orientale.
I negozi non essenziali sono ancora chiusi ad Augusta e nei centri più colpiti, e lo saranno fino alle 14 come da ordinanze precauzionali da parte dei sindaci.
Da oggi riaprono anche i centri commerciali e tutto sembra ritornare alla normalità.
Ancora però è ancora troppo presto parlare di ritorno alla normalità a causa delle carenze nelle reti infrastrutturali, idriche ed elettriche colpite.
E’ una Siracusa che si avvia alla ‘riapertura’ dopo il lockdown meteorologico imposto per l’emergenza nubifragi che in provincia non ha provocato vittime ma molte famiglie evacuate dalle proprie abitazioni, principalmente ad Augusta.
La protezione civile resta comunque in allerta con lo sguardo rivolto al satellite e al cielo per mantenere un costante aggiornamento alle previsioni meteo.
La Prefettura che ha diramato il comunicato aggiornato alle 10 di questa mattina mantiene attivo il CCS, l’osservatorio privilegiato che coordina gli interventi.
Adesso la domanda più frequente è: ‘ma dov’è Apollo?’. Perché il timore di un ‘ritorno’ di Apollo preoccupa l’intera città dove ancora vige l’allerta rossa e dove scuole e uffici restano per il terzo giorno chiusi






