L’iniziativa di Stefio, sindaco di Carlentini oltre che consigliere provinciale del PD, prende le mosse da una denuncia del Comitato Parchi, riportata dalla stampa
Monta la preoccupazione per l’integrità della Riserva Naturale Ciane-Saline. La presenza di ruspe e mezzi meccanici nell’area protetta, in particolare alla foce dei fiumi Ciane e Anapo, ha spinto il consigliere del Libero Consorzio Comunale, Giuseppe Stefio, a presentare una formale interrogazione per fare luce sulla vicenda. L’atto, datato 26 agosto 2025, è indirizzato al Presidente del Libero Consorzio, ente gestore della riserva.
L’iniziativa di Stefio prende le mosse da una denuncia del Comitato Parchi, riportata dal quotidiano “La Sicilia” lo scorso 25 agosto. Al centro del dibattito vi sono delle operazioni di scavo e movimentazione di sedimenti sabbiosi, che secondo il consigliere potrebbero configurare una “manomissione dell’habitat fluviale”, con un conseguente “grave pregiudizio del sistema fluviale protetto”.
Violazioni al regolamento e rischi ambientali
Nel documento, il consigliere esprime il timore che l’impiego di mezzi pesanti possa costituire una palese violazione del regolamento regionale che disciplina la gestione della riserva. Tale normativa vieta infatti qualsiasi intervento meccanico non autorizzato al fine di preservare gli habitat naturali e le specie protette. Sussistono forti dubbi, inoltre, sulla presenza o meno di autorizzazioni specifiche per tali lavori e sull’impatto negativo che questi potrebbero avere sull’equilibrio di flora e fauna locali.
Le domande al Libero Consorzio
L’interrogazione si articola in quattro quesiti fondamentali volti a chiarire la situazione:
- Se l’ente fosse a conoscenza dell’utilizzo di ruspe all’interno della riserva e, in caso affermativo, se tali attività siano state debitamente autorizzate.
- Quali fossero le finalità di tali interventi e quali misure siano state adottate per garantire la tutela ambientale, idraulica e biologica dell’area.
- Se il Libero Consorzio abbia effettuato o intenda avviare dei controlli per accertare eventuali violazioni e adottare i necessari provvedimenti correttivi.
- Quali azioni si intendano intraprendere per prevenire futuri interventi non autorizzati e per proteggere il prezioso patrimonio naturalistico e culturale della riserva.












