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Agricoltura, taglio “storico” ai contributi Inail. Confagricoltura Siracusa: “Aliquota all’8,5%”

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L’Inps ufficializza la revisione al ribasso dei costi per le imprese che assumono operai. Il direttore Giuffrida: “Ridotta una pressione sproporzionata, ora nuovi investimenti in sicurezza”

Nelle scorse ore è arrivata l’attesa ufficialità da parte dell’INPS in merito alla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro del settore agricolo che occupano operai, sia a tempo determinato che indeterminato.

La sforbiciata è netta e trasforma radicalmente il peso del cuneo fiscale per il comparto: si passa infatti da una quota contributiva che superava la soglia del 13% a un ben più sostenibile 8,5%.

A esprimere profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto è la delegazione provinciale di Confagricoltura Siracusa, che per bocca del suo direttore Antonio Giuffrida rivendica la bontà del pressing sindacale condotto a livello nazionale presso le sedi istituzionali.

“Il carico contributivo INAIL viene finalmente ricondotto a livelli più sostenibili, anche in stretta relazione all’andamento degli infortuni sul lavoro in agricoltura, un dato che è in costante miglioramento – ha commentato il direttore Antonio Giuffrida –. Siamo di fronte a un risultato storico, conquistato attraverso una costante azione sindacale di Confagricoltura”.

L’abbattimento delle aliquote rappresenta una svolta per il tessuto produttivo primario. Confagricoltura ha sempre evidenziato come la contribuzione precedentemente richiesta alle imprese fosse totalmente sproporzionata rispetto al rischio reale presente nel settore agricolo odierno, specie se paragonata al trattamento riservato ad altri comparti produttivi.

La misura appena varata garantirà benefici immediati su più fronti:

  • Taglio dei costi del lavoro: La flessione dell’aliquota di oltre quattro punti percentuali alleggerirà sensibilmente la pressione contributiva sulle aziende.

  • Slancio alla competitività: Le risorse liberate permetteranno alle imprese siracusane di tornare a essere più competitive sui mercati, assorbendo meglio i rincari di materie prime ed energia.

  • Nuovi fondi per la sicurezza: Il risparmio generato consentirà agli imprenditori di reinvestire capitali freschi proprio nel potenziamento della sicurezza sui luoghi di lavoro e nell’innovazione dei mezzi agricoli.

Il percorso che ha portato a questo snodo cruciale affonda le sue radici alla fine dell’anno scorso. Già nel dicembre del 2025, infatti, Confagricoltura aveva applaudito l’inserimento all’interno del “Decreto Sicurezza” di una norma ad hoc che autorizzava la sforbiciata delle aliquote con decorrenza dal 1° gennaio 2026.

La recente circolare emanata dall’INPS ha confermato e blindato questo importante risultato. Per la piena operatività della misura si attende ora solamente l’ultimo, formale passaggio burocratico: la firma del decreto attuativo interministeriale, il cui arrivo è previsto a stretto giro.

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