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Al via il Gruppo Tecnico Internazionalizzazione, Musso porta l’esperienza di Irem in Confindustria

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Tra gli obiettivi individuati, accompagnare le imprese e le rispettive filiere sui mercati esteri e facilitare la mobilitazione del personale

 

Promuovere l’internazionalizzazione delle filiere produttive italiane e favorire strumenti e accordi che rendano più semplice la mobilitazione del personale impegnato nei progetti all’estero. Sono alcuni degli obiettivi emersi nel corso della riunione di insediamento del Gruppo Tecnico Internazionalizzazione di Confindustria, svoltasi ieri, alla quale ha partecipato anche Giovanni Musso, Amministratore Delegato di Irem Spa e componente dell’organismo per il biennio 2026-2028.

L’incontro ha segnato l’avvio operativo dei lavori del Gruppo, chiamato ad affiancare la presidenza di Confindustria nelle attività di analisi, confronto e progettazione sui temi dell’apertura internazionale delle imprese e della competitività del sistema produttivo italiano.

Tra le priorità individuate figura la necessità di estendere le opportunità di internazionalizzazione non soltanto alle singole aziende, ma anche alle filiere di cui fanno parte, favorendo il coinvolgimento delle piccole e medie imprese e dei fornitori nei processi di crescita sui mercati esteri. Un altro tema riguarda la mobilità delle risorse umane: la possibilità di trasferire con maggiore facilità e tempestività personale qualificato rappresenta infatti un fattore essenziale per sostenere l’operatività delle imprese e la realizzazione delle commesse internazionali.

“L’internazionalizzazione non può riguardare soltanto le aziende che hanno già una presenza consolidata all’estero, ma deve coinvolgere l’intera filiera produttiva – ha spiegato Musso –. È importante creare le condizioni affinché anche le PMI e le imprese fornitrici possano cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali, entrando in reti di collaborazione e sviluppando nuove relazioni commerciali e industriali”.

Un passaggio centrale del confronto ha riguardato anche la mobilitazione del personale, aspetto particolarmente rilevante per le imprese che realizzano impianti e grandi progetti industriali in diversi Paesi.

“Chi opera sui mercati internazionali sa quanto sia importante poter contare su personale qualificato e sulla possibilità di mobilitarlo nei tempi richiesti dai progetti – prosegue Musso –. Le procedure e gli strumenti devono essere adeguati alle esigenze delle imprese. Individuare accordi e soluzioni che rendano più agevole questo processo significa sostenere la competitività delle aziende italiane, favorire la circolazione delle competenze e garantire maggiore continuità alle attività industriali all’estero”.

L’esperienza di Irem costituisce un contributo diretto a questo confronto. L’azienda siracusana opera da decenni in diversi mercati internazionali, con progetti nei settori dell’energia e dell’impiantistica industriale, sia tradizionale, sia green, e ha sviluppato un’organizzazione capace di gestire cantieri e business unit in contesti geografici e normativi differenti: dalla Svezia, all’Egitto, dalla Germania al Suriname.

La partecipazione di Musso al Gruppo Tecnico si inserisce in un percorso associativo consolidato. Dopo aver presieduto la Sezione Imprenditori Metalmeccanici e Installatori di Confindustria Siracusa dal 2019 al 2024, oggi ne è vicepresidente ed è componente del Consiglio Direttivo dell’associazione. A livello internazionale fa inoltre parte della squadra di presidenza di Confindustria Romania per il triennio 2026-2029.

Un impegno che avrà un ulteriore momento di confronto venerdì 6 novembre, quando l’Ad di Irem sarà tra i protagonisti dell’assemblea pubblica per il Centenario di Confindustria Siracusa, dal titolo “100 anni di futuro”, in programma al Teatro Massimo di Ortigia.

L’AD di IREM interverrà nel secondo panel, “PMI, startup e nuove competenze per il futuro del territorio”, dedicato a innovazione, digitalizzazione, trasferimento tecnologico e attrazione dei talenti. In questa occasione porterà l’esperienza dell’azienda nell’integrazione dei criteri ESG, nella formazione dei giovani attraverso l’Academy permanente e nello sviluppo di progetti industriali legati alla transizione energetica.

“Il futuro del nostro territorio dipende anche dalla capacità di mettere in relazione imprese, università, formazione e innovazione – conclude Musso –. Dobbiamo creare condizioni affinché le aziende possano crescere, attrarre investimenti e offrire opportunità professionali ai giovani. L’internazionalizzazione e la valorizzazione delle competenze sono due dimensioni dello stesso percorso di sviluppo: rafforzare le imprese significa contribuire alla crescita dell’intero territorio”.

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