Un pensionamento ha lasciato decine di cittadini scoperti e mandato in tilt il sistema. L’appello dei primi cittadini: “Serve un presidio stabile, è a rischio il diritto alla salute”
L’emergenza sanità, legata a doppio filo alla carenza cronica di organico, colpisce duramente i piccoli centri della zona montana siracusana. I Comuni di Ferla e Cassaro si trovano in queste ore ad affrontare una vera e propria crisi dell’assistenza territoriale, scaturita dal recente pensionamento di uno storico medico di medicina generale.
Un addio che non è stato adeguatamente rimpiazzato e che ha generato un effetto domino, causando un insostenibile sovraccarico assistenziale gravante sugli unici altri professionisti rimasti in servizio nella zona.
La situazione sta determinando disagi sempre più concreti e quotidiani per decine di cittadini che, ad oggi, risultano di fatto privi di un’adeguata copertura sanitaria di base. Un disservizio che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza, con evidenti e pesanti ripercussioni sul diritto fondamentale alla salute, specialmente per la popolazione più anziana.
Di fronte a questo scenario, i Sindaci dei Comuni di Ferla e Cassaro hanno deciso di muoversi in maniera congiunta, inviando formalmente una nota urgente ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Siracusa per denunciare la grave criticità in corso.
“Come rappresentanti delle nostre comunità – dichiarano i Sindaci in una nota congiunta – avvertiamo il dovere di intervenire con la massima tempestività per tutelare i nostri concittadini. È necessario garantire la presenza di un presidio sanitario stabile, vicino e continuativo, che costituisce da sempre un riferimento essenziale e insostituibile per la sicurezza e la salute pubblica dei nostri territori”.
Nella missiva indirizzata alla Direzione generale dell’ASP, i due primi cittadini non si sono limitati a esporre il problema, ma hanno richiesto a gran voce l’attivazione immediata di tutte le procedure burocratiche necessarie per arrivare al pieno ripristino del servizio di medicina generale nei due Comuni.
La richiesta rivolta all’Azienda Sanitaria è quella di vagliare nel minor tempo possibile ogni soluzione utile sul tavolo: dall’assegnazione rapida di nuovi incarichi per i medici di base, fino al potenziamento dei presidi esistenti sul territorio.
Nel frattempo, le Amministrazioni comunali di Ferla e di Cassaro assicurano che continueranno a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, “mantenendo alta la vigilanza istituzionale affinché venga assicurata ai cittadini una risposta rapida e concreta”.









