Aggiornato al 10/03/2026 - 11:04
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Violenza

Arbitro aggredito a Rosolini, il presidente dell’AIA Boscarino minaccia lo sciopero

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Alessio Boscarino, presente sugli spalti, denuncia la violenza subita dal direttore di gara e annuncia possibili misure drastiche insieme agli altri presidenti siciliani: “Non è più tollerabile associare il calcio alla violenza”

Quando lo sport tocca il fondo e la competizione agonistica degenera in follia. Una semplice partita di calcio dilettantistico si è trasformata in un gravissimo episodio di violenza, verbale e fisica, che ha visto come vittima il direttore di gara.

A denunciare senza mezzi termini il grave episodio di un arbitro aggredito a Rosolini è Alessio Boscarino, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA) della sezione di Siracusa, testimone oculare dei fatti.

L’episodio si è consumato al culmine di una gara ad alta tensione, un vero e proprio scontro al vertice che ha acceso gli animi ben oltre il limite del consentito a seguito di alcune decisioni arbitrali contestate.

«Ero presente e ho visto e ascoltato tutto – esordisce amaramente Boscarino –. Si trattava di uno scontro al vertice che ha reso necessario il mio intervento e la richiesta di supporto delle forze dell’ordine. Nonostante ciò, l’arbitro è stato comunque aggredito».

La violenza, purtroppo, non si è limitata al rettangolo di gioco. Il presidente della sezione AIA aretusea racconta come, al termine della gara, le intemperanze siano proseguite: «Anche io e le forze dell’ordine siamo stati aggrediti, seppur verbalmente, sia da dirigenti sia da tesserati della società del Rosolini».

Di fronte a un’escalation di violenza che sembra non avere fine (“una pratica folle che coinvolge spesso anche gli stessi calciatori”, sottolinea Boscarino), i vertici arbitrali sono pronti a mosse senza precedenti.

Il presidente siracusano non esclude misure drastiche per tutelare i propri iscritti:

  • Stop alle designazioni: È in corso una valutazione congiunta con gli altri presidenti delle sezioni AIA siciliane per interrompere l’invio degli arbitri sui campi.

  • Sciopero generale: «Non ho difficoltà a parlarne – incalza Boscarino –. Non è più tollerabile che il gioco del calcio venga troppo spesso associato a episodi di violenza contro chi dirige la gara».

Oltre alle inevitabili sanzioni che comminerà il Giudice Sportivo, la vicenda rischia di avere pesanti strascichi nei tribunali ordinari. Boscarino ricorda infatti come la legislazione sia recentemente cambiata, inasprendo le pene per chi si macchia di questi reati.

Dal giugno 2025, la normativa penale che tutela i direttori di gara è stata modificata: l’aggressione a un arbitro durante lo svolgimento delle sue funzioni è ora equiparata all’aggressione a un pubblico ufficiale. Le pene, previste dall’articolo 583-quater del Codice Penale, sono decisamente più severe e possono portare anche alla reclusione.

«Confido nell’ottimo lavoro delle forze dell’ordine presenti sul posto – conclude il presidente dell’AIA Siracusa – che si stanno già adoperando per identificare tutti coloro che hanno macchiato una domenica sportiva con odio e violenza. Il calcio deve essere prima di tutto divertimento».

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