Il presidente Paolo Augliera si unisce all’appello nazionale: “Anche nel nostro territorio le imprese stanno affrontando una fase estremamente complessa”
Le crescenti tensioni geopolitiche internazionali presentano un conto salatissimo anche per l’economia locale. A lanciare un grido d’allarme è ANCE Siracusa, che esprime forte preoccupazione per le ricadute dirette che la crisi globale sta riversando sul settore delle costruzioni, determinando un aumento fuori controllo dei costi energetici e delle materie prime.
Il rischio, tutt’altro che remoto, è quello di assistere a una paralisi del comparto, con conseguenze devastanti per l’intero indotto e per lo sviluppo infrastrutturale del territorio.
La situazione siracusana si inserisce in un quadro di profonda sofferenza nazionale, già evidenziato a più riprese dalla presidente nazionale di ANCE, Federica Brancaccio, e dal Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Senza un’inversione di rotta tempestiva, il settore delle costruzioni si troverà a fare i conti con criticità insormontabili:
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Blocco delle opere strategiche: Il rallentamento o lo stop forzato di cantieri di importanza vitale, compresi quelli legati ai fondi e alle rigide scadenze del PNRR.
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Crisi di approvvigionamento: La difficoltà di reperire i materiali necessari per mandare avanti i lavori nei tempi stabiliti dai contratti.
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Impatto occupazionale: Il rischio di una brusca frenata degli investimenti che si tradurrebbe inevitabilmente in una perdita di posti di lavoro.
A farsi portavoce del disagio vissuto dagli imprenditori edili del territorio aretuseo è il presidente di ANCE Siracusa, che chiede una presa di coscienza immediata da parte delle istituzioni a tutti i livelli.
“Anche nel nostro territorio le imprese stanno affrontando una fase estremamente complessa – dichiara il presidente di ANCE Siracusa, Paolo Augliera – stretti in una morsa tra l’aumento dei costi, le evidenti difficoltà di approvvigionamento dei materiali e la necessità di garantire il rispetto delle tempistiche dei lavori”.
Per l’associazione dei costruttori siracusani è diventato imperativo e non più rimandabile un intervento d’urgenza. ANCE chiede risposte immediate sia a livello nazionale che europeo, varando misure di tutela in grado di ammortizzare i rincari, garantire la necessaria continuità operativa ai cantieri aperti e restituire stabilità a un settore che rappresenta uno dei principali motori dell’economia.












