Il 19 luglio la cerimonia dinanzi alle targhe commemorative. Il commissario Iraci: “Uniamo la cultura della solidarietà alla memoria storica”
“Dal sangue versato, al sangue donato”. È questo il profondo valore simbolico che guiderà la cerimonia di commemorazione in programma domenica 19 luglio 2026, a partire dalle ore 09:00, nell’area prospiciente la pineta dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa. L’evento, finalizzato a onorare la memoria delle vittime di mafia e a promuovere contestualmente la donazione del sangue a Siracusa, vedrà la deposizione di omaggi floreali ai piedi delle piante d’alloro del nosocomio.
In quel punto esatto si trovano le targhe nominative dedicate alle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, al giudice Rosario Livatino, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ad Emanuela Setti Carraro e al professor Paolo Giaccone; gli storici cimeli, collocati originariamente dall’AVIS comunale di Siracusa nel 1993, sono stati interamente restaurati nel 2025.
L’importante manifestazione è organizzata in sinergia dall’AVIS e dall’Asp di Siracusa, insieme al Comune di Siracusa e a una fitta rete di associazioni del terzo settore, tra cui:
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Associazione Donatorinati e AVO;
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Lions Siracusa Host;
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ADMO e FASTED.
La mattinata si inserisce all’interno della seconda delle tre giornate istituzionali (23 maggio, 19 luglio e 21 settembre) che la Regione Siciliana ha voluto decretare ufficialmente su scala isolana. In coincidenza con gli anniversari delle più dolorose stragi per mano mafiosa, l’istituzione regionale punta a trasformare il ricordo in un gesto concreto di civismo attraverso la donazione straordinaria di sangue e plasma in tutti i presidi sanitari dell’Isola.
Il commissario straordinario dell’ASP Siracusa, Gioacchino Iraci, ha espresso la sua totale adesione allo spirito della manifestazione, sottolineandone l’impatto educativo e sociale sulla cittadinanza:
«Condivido appieno l’alto valore civile, etico e sociale della manifestazione, che unisce mirabilmente la cultura della solidarietà sanitaria e della donazione alla salvaguardia della memoria storica e civile nel ricordo dei magistrati Rosario Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nonché di tutte le vittime della mafia».








