Il deputato di Controcorrente sulla società degli aeroporti di Catania e Comiso: “Servono garanzie su occupazione, continuità territoriale e trasparenza”
Non si placano le reazioni politiche attorno al percorso di privatizzazione della SAC, la società che gestisce gli scali aeroportuali di Catania e Comiso. Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale di Controcorrente, Carlo Gilistro, evidenziando il valore strategico che l’infrastruttura riveste per l’intera Sicilia orientale e per la provincia di Siracusa.
Richiamando la posizione già espressa da Jose Marano (vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’ARS), il parlamentare sollecita massima trasparenza prima di qualsiasi decisione definitiva.
Al centro delle preoccupazioni del movimento politico vi sono la tutela dei posti di lavoro, la futura governance della società e la garanzia dei collegamenti per l’Isola.
«Fare chiarezza significa evitare che un’operazione di questa portata sia guidata esclusivamente da logiche di mercato o di potere. Al centro devono rimanere i lavoratori, il diritto alla mobilità dei siciliani e la capacità degli aeroporti di rappresentare un motore di sviluppo per l’intero territorio, compresa Siracusa, che da questi scali dipende per collegamenti, turismo ed economia». — Carlo Gilistro, Deputato ARS (Controcorrente)
Il deputato azzurro assicura che il gruppo parlamentare monitorerà ogni singola fase del procedimento per evitare che un bene pubblico di fondamentale importanza economica venga condizionato da interessi di parte.
«Continueremo a seguire con attenzione ogni passaggio della procedura perché il patrimonio aeroportuale siciliano va tutelato nell’interesse dei cittadini e non di singoli soggetti privati. Servono trasparenza, garanzie e una visione che metta al primo posto il futuro della Sicilia».








