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L'appello al Prefetto

Emergenza idrica a Siracusa, l’opposizione: “Il Consiglio comunale non può essere messo a tacere”

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Cinque gruppi consiliari contestano il mancato inserimento dell’ordine del giorno sulla crisi idrica, nemmeno nella seduta del 28 luglio

SIRACUSA – L’emergenza idrica che sta colpendo Siracusa ha ormai assunto i contorni di una vera emergenza igienico-sanitaria. Migliaia di cittadini sono senz’acqua, numerose attività economiche stanno subendo gravissimi disagi e le elevate temperature rendono la situazione ancora più critica. Proprio per questo, lo scorso 12 luglio, l’opposizione ha presentato un ordine del giorno urgente, chiedendo la convocazione del Consiglio comunale affinché il Sindaco, l’Amministrazione e tutti i soggetti competenti riferissero pubblicamente sulla crisi idrica e sulle misure da adottare.

Nonostante la straordinarietà della situazione, l’ordine del giorno non è stato inserito tra gli argomenti, nemmeno in quella del prossimo 28 luglio, quando il Sindaco illustrerà la relazione annuale. Nella giornata di ieri i consiglieri di opposizione hanno formalmente sollecitato il Presidente del Consiglio comunale a procedere alla sua immediata calendarizzazione. Ancora più grave, secondo i firmatari, è quanto emerso nel corso del confronto tra i capigruppo: il Presidente del Consiglio comunale ha sostanzialmente comunicato di non ritenere necessario discutere l’ordine del giorno, sostenendo che il tema dell’emergenza idrica sarà affrontato dal Sindaco nel corso della relazione annuale.

“Si tratta di una decisione che riteniamo gravemente lesiva delle prerogative del Consiglio comunale e dei consiglieri”, si legge nella nota congiunta. “La relazione annuale del Sindaco, certamente tema non urgente come quello della carenza idrica, non può sostituire un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali. La relazione del Sindaco costituisce una comunicazione istituzionale dell’Amministrazione e non può diventare il pretesto per impedire la discussione di un’iniziativa promossa dall’opposizione”.

I gruppi firmatari avvertono inoltre sul rischio di un precedente istituzionale: “Accettare questa impostazione significherebbe creare un precedente gravissimo, attribuendo di fatto al Presidente del Consiglio il potere di impedire la trattazione degli atti consiliari ogniqualvolta l’Amministrazione ritenga di affrontare genericamente lo stesso argomento in altra sede. Questo modo di interpretare il ruolo del Presidente del Consiglio non garantisce l’imparzialità che la funzione richiede e mortifica il ruolo del Consiglio comunale, che è il luogo naturale del confronto democratico tra maggioranza e opposizione”.

Nel frattempo, i consiglieri chiedono che vengano adottate immediatamente tutte le misure necessarie a tutela della popolazione. Le autobotti della Protezione Civile devono essere presenti con continuità nei quartieri interessati e non soltanto su richiesta. Viene inoltre richiesta l’attivazione di un servizio dedicato agli anziani, ai disabili e alle persone fragili, che difficilmente possono raggiungere autonomamente i punti di distribuzione dell’acqua.

Nella nota si segnala inoltre che continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini che riferiscono tempi di attesa anche di quaranta minuti al numero di emergenza di Aretusa Acque, con chiamate che, in alcuni casi, si interrompono prima ancora di poter parlare con un operatore. Se tali circostanze saranno confermate, sarà necessario un immediato potenziamento del servizio di assistenza. I firmatari chiedono inoltre che siano garantiti ai cittadini tutti i diritti previsti dalla regolazione ARERA, compresi gli eventuali indennizzi automatici nei casi in cui risultino violati gli standard di qualità del servizio.

Alla luce della gravità della situazione, l’opposizione chiede infine l’intervento del Prefetto, affinché coordini tutte le istituzioni competenti, assicuri un’efficace gestione dell’emergenza e verifichi l’adozione di ogni misura necessaria a tutela della salute pubblica.

“Qualora venisse confermata la volontà di impedire la discussione dell’ordine del giorno sull’emergenza idrica, valuteremo ogni iniziativa prevista dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio comunale, compresa la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio”, si legge nella nota. “Di fronte a un’emergenza di questa portata, il Consiglio comunale non può essere messo a tacere. I cittadini hanno diritto a un confronto pubblico, trasparente e a decisioni assunte dall’Aula, non a un dibattito sostituito da una relazione del Sindaco”.

La nota è firmata dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Insieme, Forzisti Siracusa e Partito Democratico.

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