Il portavoce Alessandro Acquaviva: “Aretusacque e Comune non ci mettono la faccia, serve una soluzione strutturale ai blackout”
Non si placa la protesta per la pesante crisi nell’erogazione dell’acqua che sta colpendo duramente la città. Sulla questione interviene il Forum provinciale per l’acqua pubblica, facendosi portavoce del profondo disagio della popolazione.
«Siamo dinanzi a una prolungata emergenza idrica e il nostro primo pensiero va a tutti i cittadini esasperati di questa città che, da giorni, segnalano continuamente al numero verde del gestore la mancata erogazione dell’acqua o una pressione idrica talmente bassa da risultare insufficiente a soddisfare persino i bisogni quotidiani essenziali».
Se da un lato il portavoce del Forum, Alessandro Acquaviva, esprime un sincero ringraziamento alle maestranze e ai tecnici impegnati senza sosta dal 10 luglio scorso nelle attività di riparazione dei gravi danni provocati sulla conduttura principale da un colpo d’ariete (causato a sua volta da un improvviso blackout elettrico), dall’altro l’attacco politico e gestionale è frontale:
«Stigmatizziamo con forza l’atteggiamento dei vertici di Aretusacque e degli amministratori comunali che, davanti a una situazione di così grave sofferenza per la comunità, hanno preferito non metterci la faccia. Come Forum, scegliamo di rendere pubbliche le nostre perplessità con l’auspicio di stimolare finalmente un intervento trasparente e risolutivo».
Il Forum chiede ufficialmente ad Aretusacque di rendere nota la propria strategia di gestione delle criticità della rete. Con le micro-interruzioni della fornitura elettrica ormai frequenti durante la stagione estiva, il coordinamento si domanda se sia stata prevista una soluzione tecnica strutturale per prevenire il colpo d’ariete o se la città sia destinata a vivere in un’emergenza continua.
In chiusura, Acquaviva lancia un appello per un confronto immediato:
«Il Forum ha il massimo rispetto per il lavoro dei tecnici dell’azienda e non intende sostituirsi a nessuno. Tuttavia, se saremo finalmente ricevuti – come auspichiamo e chiediamo da tempo – siamo pronti a collaborare attivamente e a fornire il nostro contributo di proposte al riguardo».








