Aggiornato al 13/03/2026 - 13:03
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Strascichi

FC Rosolini: “Pronti a denunciare per diffamazione chi infanga il nostro nome”

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Il club granata annuncia di aver dato mandato ai propri avvocati per tutelare l’immagine della squadra dopo gli episodi avvenuti durante l’ultima partita. “Ci siamo dissociati dai fatti, ma non accettiamo ricostruzioni false”

Non si placa l’eco delle polemiche scaturite dai disordini avvenuti durante l’acceso match calcistico tra FC Rosolini e Villasmundo. Dopo giorni di accese discussioni e ricostruzioni dell’accaduto, la dirigenza della società rosolinese ha deciso di rompere gli indugi e passare al contrattacco, annunciando azioni legali a tutela della propria immagine.

Con una dura nota ufficiale diramata in queste ore, la Società FC Rosolini calcio ha comunicato di aver formalmente dato mandato ai propri avvocati per procedere per le vie legali contro chiunque stia ledendo la reputazione del club.

Nel mirino della dirigenza granata sono finiti commenti social, ricostruzioni parziali e articoli di stampa ritenuti lesivi e non corrispondenti alla realtà. L’accusa mossa dalla società è netta: si sta tentando di screditare il nome della squadra basandosi esclusivamente su versioni di parte.

«Come Società ci siamo prontamente dissociati sui fatti accaduti – si legge nel perentorio comunicato del club – ma non accettiamo commenti e articoli sulla sola base di dichiarazioni di alcuni soggetti. La società è pronta a denunciare per diffamazione tutti quei soggetti e le testate giornalistiche che continuano ad infangare il nostro nome con false dichiarazioni sui fatti avvenuti durante la partita FC Rosolini – Villasmundo».

La ferma convinzione dell’FC Rosolini di poter smontare le accuse mosse nei propri confronti si basa su elementi di prova concreti, che la società si dice pronta a esibire davanti agli organi competenti, sia sportivi che ordinari.

A supportare la tesi della dirigenza rosolinese, infatti, ci sarebbero le registrazioni integrali del match. «I nostri legali – conclude la nota della società – sono già in possesso delle immagini tv di come si sono realmente svolti i fatti, prove che presenteranno nelle sedi di competenza».

La partita, insomma, non si è chiusa al triplice fischio dell’arbitro: dal rettangolo verde, lo scontro sembra ora destinato a spostarsi definitivamente nelle aule dei tribunali.

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