Dopo quindici anni di trattative, concertazioni e iter amministrativi, il Parco Nazionale degli Iblei è ormai (forse) vicino alla sua definitiva istituzione, segnando un momento cruciale per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile della Sicilia sud-orientale
Le associazioni ambientaliste regionali, tra cui Federparchi-Coordinamento Regione Sicilia, Club Alpino Italiano-Delegazione siciliana, Ente Fauna Siciliana, Legambiente Sicilia, LIPU e WWF, hanno rinnovato il loro appello affinché si completi senza ulteriori indugi il processo di istituzione del parco, invocando l’applicazione della legge nazionale n. 222 del 29/11/2007.
La proposta del Parco Nazionale degli Iblei ha attraversato un lungo percorso, iniziato con la legge del 1° ottobre 2007, che prevedeva l’istituzione di quattro parchi nazionali in Sicilia, tra cui l’Isola di Pantelleria, già operativo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con nota del 14 febbraio 2023, ha confermato la proposta di perimetrazione e la disciplina di tutela del Parco, dopo un’attenta revisione della documentazione e delle consultazioni svolte.
Nonostante il sostegno della comunità e delle associazioni culturali e ambientaliste, il progetto si è scontrato con le resistenze di alcuni esponenti politici locali, tra cui svariati sindaci del territorio, associazioni di categoria e lo stesso On. Peppe Carta, presidente della commissione territorio e ambiente dell’ARS e sindaco di Melilli, che hanno espresso preoccupazioni riguardo al potenziale “ingessamento” del territorio in termini di investimenti. Queste obiezioni sollevano interrogativi sull’equilibrio tra sviluppo economico e conservazione ambientale, un tema al centro del dibattito sulla sostenibilità territoriale.
Le associazioni, nel loro appello congiunto, sottolineano come il Parco Nazionale degli Iblei rappresenti un’opportunità unica per promuovere un modello di sviluppo basato sull’ecoturismo, valorizzando le risorse ambientali, naturali, culturali ed enogastronomiche dell’area. L’istituzione del parco è vista come un volano per il turismo, l’agricoltura, la zootecnia e i servizi, offrendo nuove prospettive alle comunità locali.
L’impegno delle associazioni ambientaliste e la pressione esercitata sulle autorità competenti evidenziano la volontà della società civile di vedere realizzata questa importante iniziativa per la Sicilia. La realizzazione del Parco Nazionale degli Iblei non solo contribuirà a preservare la biodiversità e il patrimonio naturale dell’isola, ma aprirà anche nuove strade per uno sviluppo equo e sostenibile, in linea con le esigenze delle future generazioni.
La decisione finale sull’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei è attesa con grande interesse da parte di tutti i soggetti coinvolti. Sarà questa l’occasione per la Sicilia sud-orientale di abbracciare pienamente i principi di tutela ambientale e sviluppo sostenibile, mostrando la strada verso un futuro in cui natura e progresso possano coesistere armoniosamente.









