L’anima del “Don Camillo” scelta per le esperienze gourmet del nuovo brand 5 stelle. Aperture previste a giugno sulle Dolomiti e a novembre nella Capitale: “Porteremo la Sicilia nel mondo”
Dalle viuzze di Ortigia alle vette delle Dolomiti, fino ai salotti esclusivi della Capitale. La cucina d’autore di Giovanni Guarneri, storico chef e patron del ristorante Don Camillo, diventa il fiore all’occhiello della proposta gastronomica di “Le Graal”, il nuovo colosso dell’ospitalità di lusso italiano.
L’annuncio ufficiale sancisce un salto di qualità internazionale per la gastronomia aretusea. Guarneri porterà la sua filosofia – fatta di materie prime d’eccellenza, tradizione siciliana ed eleganza contemporanea – all’interno delle nuove strutture a 5 stelle che il gruppo si appresta ad inaugurare. “Per noi è una gioia straordinaria – fanno sapere dal Don Camillo – condividere questa novità: una collaborazione che unisce la nostra passione per l’ospitalità a un progetto luxury nel Bel Paese”.
Il marchio nasce dall’idea dell’imprenditore Fabrizio Di Amato e vede alla guida operativa Claudio Ceccherelli, manager che ha già firmato successi come Villa d’Este e il Park Hyatt di Milano. L’obiettivo è creare una collezione di proprietà esclusive per una clientela internazionale. Il debutto è fissato per giugno 2026 a Cortina, dove l’ex Hotel Italia è stato trasformato in un 5 stelle lusso dal design eclettico curato dall’architetto Achille Salvagni. Qui, tra 30 camere e suite, sorgerà il ristorante fine dining con la consulenza gastronomica proprio di Giovanni Guarneri, chiamato a rinnovare la tradizione culinaria italiana con il tocco inconfondibile della Sicilia.
La partnership non si ferma alle montagne. A novembre 2026, Le Graal aprirà a Roma un private members club all’interno dello storico Palazzo Medici Clarelli in via Giulia. Un luogo riservato a imprenditori e visionari, con 11 suite, speakeasy, cigar room e, anche qui, un ristorante fine dining curato dallo chef siracusano. Una vetrina prestigiosa che conferma come la cucina di Siracusa sia ormai riconosciuta come un asset di valore assoluto nel panorama del lusso nazionale.








