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Pachino, Coppia “travolta” dalla passione sulla scogliera: il video diventa virale

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La passione travolge una coppia al Cavettone tra Marzamemi e Portopalo: il filmato fa il giro delle chat WhatsApp scatenando polemiche sulla privacy

 

La passione, si sa, è travolgente per antonomasia. Quando, però, capita che prende il sopravvento, si può incappare in situazioni grottesche, soprattutto nell’era degli smartphone. Protagonisti sfortunati – ma c’hanno messo del loro – dell’ennesimo video virale due bagnanti, ripresi ad amoreggiare sulla scogliera del “Cavettone”, lungo la strada che collega Marzamemi a Portopalo, in pieno giorno. Tutti nudi e sdraiati sul bagnasciuga, sotto la luce del sole, in un tratto di costa in cui erano si, soli, ma sotto gli occhi famelici di migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono la litoranea.

In uno degli scorsi più affascinanti di tutto il sudest, i due amanti (nel senso che si amavano, con tutta evidenza), sono stati travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di luglio, e non di agosto, sotto gli occhi di un passante che non ha resistito a premere il tasto rec. I due sono stati immortalati in gesti plateali, con tanto di commento tecnico, e il video ha fatto il giro delle chat su whatsapp.

È l’argomento più “hot” delle serate a Marzamemi. Eccesso di passione? Sfortuna? Strafottenza? Non spetta a chi scrive giudicare, però una riflessione bisogna farla. Perché se da un lato c’è sempre il solito giocherellone di turno che non resiste alla smania di riprendere situazioni “particolari”, dall’altro, a macchiarsi di una responsabilità ancora più grossa e penalmente rilevante, c’è chi ha diffuso quel momento di passione tra i due bagnanti. D’altro canto, comunque, seppur tra focosi amanti, bisognerebbe mettere a freno la passione in certi contesti, soprattutto in luoghi pubblici, sotto il sole e di fronte ad una strada provinciale transitata da migliaia di turisti al giorno durante l’estate. Altrimenti, ahimè, oltre a diventare una questione di decoro pubblico, si rischia di finire sulle bocche ti tutti. Anzi, sugli smartphone.

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