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Pachino, Salvati il Classico e il Nautico, ma quanta fatica. Si punta a evitare la fuga dei giovani

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Sampieri e Armone: “Studenti scelgono scuole fuori comune, serve impegno di famiglie e istituzioni”

Il Classico e il Nautico sono stati “salvati”: saranno nuovamente formate le prime classi. Ma il futuro non promette niente di buono per il primo istituto superiore “Michelangelo Bartolo”. Mancano classi intermedia di alcuni indirizzi, frutto delle mancate iscrizioni degli anni precedenti, e la situazione delle iscrizioni appare ancora sin troppo precaria.

«Sebbene – ha racontato il docente Stefano Sampieri – la buona notizia per l’anno scolastico 2025/2026 sia la formazione di almeno una classe per ciascun indirizzo, permane la preoccupazione che questo trend positivo non si consolidi, soprattutto considerando il significativo numero di studenti che scelgono istituti al di fuori del nostro comune».

Attualmente, si registrano tra i 12 e i 17 ragazzi che, pur risiedendo a Pachino frequentano l’indirizzo Nautico in una località limitrofa. Questo dato, che teoricamente consentirebbe la formazione di una seconda classe Nautico in città, evidenzia una dinamica problematica: i genitori optano per scuole in comuni vicini come Noto, Pozzallo o Ispica «usufruendo – continua Sampieri – persino di rimborsi per l’abbonamento ai trasporti. Ciò stride con le difficoltà che gli istituti locali affrontano a causa della scarsa adesione al contributo volontario, un versamento di 20 euro a famiglia destinato al miglioramento dell’offerta formativa».

Anche il segretario cittadino della Camera del lavoro ha espresso amarezza per quanto sta accadendo. «Scopro, profondamente dispiaciuto, – ha detto Armone – che l’unica Scuola Tecnica del nostro territorio, il “Bartolo” di Pachino, sta soffrendo una lenta e silenziosa agonia, con Corsi di Studio, come quello del Nautico, di fatto cancellati. Il tutto nel silenzio più assordante di chi, invece, dovrebbe gridare la propria contrarietà ed adoperarsi affinché questo scempio non venga attuato e con esso vanificato il lavoro fatto da docenti e personale ATA iniziato negli anni passati e continuato anche adesso, proprio per realizzare l’obiettivo di radicare l’Istituto nella sua realtà, integrandolo nel contempo con le altre: culturali, formative, sociali ed economiche del territorio pachinese e portopalese».

L’appello di Sampieri è rivolto alle famiglie per sensibilizzarle affinché iscrivano i propri figli nelle scuole cittadine. «Solo un impegno congiunto – ha proseguito Sampieri – e consapevole di famiglie, scuole e imprese potrà garantire un futuro prospero all’istruzione locale, evitando la dispersione di talenti e risorse verso altre realtà e rafforzando il tessuto sociale ed economico del nostro comune».

Armone punta a sollecitare l’amministrazione comunale, coinvolta «nella responsabilità educativa nei confronti dei suoi studenti».

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