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Pachino, scricchiola la vicepresidenza del consiglio: maggioranza pensa alla sfiducia per Spataro

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Dopo lo strappo consumato in aula sul piano di gestione dei rifiuti, Forza Italia e Rinascita avviano la ricerca dei numeri e dei nomi per sfiduciare il vicepresidente del Consiglio Comunale Peter Spataro

E’ partita la corsa alla vicepresidenza del consiglio. Prima ancora di mettere assieme i numeri per tentare di sfiduciare Peter Spataro, si cercano già candidati per rimpiazzarlo, e lo scouting è indirizzato ai banchi di opposizione. Indiziato speciale sarebbe Sergio Mizzi.

Ma andiamo con ordine. La storia (politica) tra i banchi della maggioranza degli indipendenti Peter Spataro e Maria Concetta Monaco, entrambi fuoriusciti da Forza Italia, e Milena Spataro di Rinascita, sembra al capolinea. La prima battuta d’arresto nel 2025, quando è sputata fuori l’ipotesi della riapertura della discarica comunale. In quel caso lo scontro con la maggioranza fu derubricato con la fuoriuscita di Spataro e Monaco dalle fila dei forzisti. Seppur con qualche mal di pancia, Milena Spataro era rimasta con addosso la casacca di Rinascita: la consigliera era data vicina a Grande Sicilia e al deputato regionale Peppe Carta.

A distanza di pochi mesi riesplode la polemica in aula, e sempre per vicende legate ai rifiuti: questa volta al piano di gestione, approvato durante l’ultima seduta consiliare, ma non con i voti dei tre che hanno deciso di dire “no” alla loro maggioranza.

L’ennesimo colpo di coda pare non sia più digerito tra i banchi della maggioranza guidata dal sindaco, Giuseppe Gambuzza. Al punto che i partiti, Forza Italia e Rinascita, si stanno confrontando per sistemare le caselle. E le caselle hanno nomi e cognomi: il posto in giunta di Tina Mallia, assessorato marchiato Rinascita con il placet di Milena Spataro, e, ovviamente, la vicepresidenza di Peter Spataro, carica istituzionale appannaggio di Forza Italia, per equilibri interni alla maggioranza.

Se nel primo caso Rinascita ha già annunciato la propria scelta di rispettare i patti interni a Rinascita: “la nostra idea – hanno dichiarato dal coordinamento del movimento, all’indomani del consiglio comunale incriminato – è che l’assessore Tina Mallia debba rimanere al suo posto fino allo spirare del periodo a suo tempo pattuito per rappresentarci in giunta e per l’avvicendamento già programmato. Lasciare senza un assessore la città in piena estate e mancare di sensibilità verso chi è anche lei ‘vittima’ (e non complice) di inspiegabili scatti umorali di chi l’ha proposta, tenuto conto che trattasi di professionista e persona stimata in città, non appartiene allo stile di Rinascita”.

Per la vicepresidenza la storia è diversa. Dalle voci che si rincorrono, i partiti di maggioranza avrebbero deciso di presentare la mozione di sfiducia nei confronti di Peter Spataro. Servono 10 voti, i due terzi dei componenti del consiglio, e si parte da una base di 8 consiglieri: i 6 di Forza Italia e i 2 di Rinascita (senza contare, ovviamente, Milena Spataro). L’apertura è stata fatta alle opposizioni, non solo per trovare i numeri per far passare la sfiducia, ma anche per assegnare la posizione. Non ci sono ancora indiscrezioni sui nomi, ma gli scenari più plausibili appaiono due: affidarla al consigliere di Insieme in Azione, Sergio Mizzi, che da tempo dialoga con la maggioranza e ha dimostrato vicinanza in consiglio comunale; oppure, nel tentativo di ricostruire il Centrodestra – un pallino del sindaco Gambuzza – coinvolgere Fratelli d’Italia, che in questo momento sono rappresentati in consiglio comunale da Peppe Lupo. Ma fanno parte dell’opposizione anche Peppe Giuliano, consigliere vicino al Centrodestra, e i fratelli Barbara e Davide Fronterrè.

Il messaggio di Forza Italia e Rinascita è chiaro: cerchiamo candidati per la vicepresidenza, e anche i voti.

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