Il movimento politico analizza le criticità del PCCA e rilancia sui nuovi poli di Targia ed Elorina: “Servono due nuovi waterfront per superare i conflitti e tutelare l’UNESCO”
Il Piano Comunale di Classificazione Acustica (PCCA) riaccende il dibattito sul futuro assetto urbanistico e sulla gestione della movida nella città di Siracusa. Sullo strumento di programmazione sono intervenuti i Pionieri dei 11 fari territoriali del movimento “Controcorrente” – tra cui Giuseppe Macca e Michele Mangiafico –, sottoscrivendo un’analisi dettagliata volta a riequilibrare la vivibilità tra residenti, attività commerciali e flussi turistici.
Al centro delle contestazioni vi è la scelta di assegnare la “Classe IV” alla zona della Marina di Ortigia, una decisione che rischia di consolidare l’area storica quale principale polo del chiasso cittadino, in stridente contiguità con zone limitrofe destinate alla massima tutela acustica (Classe I).
I due nuovi poli d’intrattenimento proposti da Controcorrente
Per evitare che la pianificazione acustica si trasformi in una mera presa d’atto delle criticità esistenti, Controcorrente propone di diversificare le funzioni costiere e ricreative attraverso la creazione di due nuovi nodi strategici:
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Polo Viale Ermocrate – Via Elorina: un waterfront urbano a minore densità abitativa, adatto ad assorbire la vita serale e la ristorazione di prossimità grazie alle infrastrutture già presenti;
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Polo Santa Panagia – Targia: un nuovo waterfront paesaggistico focalizzato su cultura, sport e intrattenimento eco-compatibile, capace di rigenerare beni storici come la Tonnara, la Scala Monumentale e la vecchia stazione ferroviaria.
«Ortigia deve rimanere il waterfront monumentale dedicato al turismo culturale e agli eventi compatibili con il contesto UNESCO. Con le nostre proposte non si ‘sposta’ semplicemente la movida: si costruisce una nuova geografia urbana per Siracusa, alleggerendo la pressione sul centro storico e valorizzando aree oggi marginali». — Giuseppe Macca, Socio Pioniere del movimento Controcorrente
L’associazione sottolinea come gli interventi debbano integrarsi con il Piano Paesaggistico attraverso strutture reversibili e di bioarchitettura, censurando la visione d’insieme mostrata dalle istituzioni cittadine.
«Ancora una volta l’Amministrazione si conferma poco lungimirante e poco attenta alle esigenze non solo del cittadino ma anche del turista. Il Piano acustico rappresenta un’ennesima occasione mancata». — Michele Mangiafico, Pioniere di Controcorrente






