Il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha annunciato che l’avvio dei lavori potrebbe essere imminente, già per il prossimo mese di ottobre; unica formalità mancante è l’approvazione finale della Corte dei Conti, attesa nelle prossime settimane
Questo annuncio segue di pochi giorni il cruciale via libera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (Cipess), che ha esaminato e approvato il progetto definitivo dell’opera, riconoscendone la pubblica utilità. Il Cipess ha inoltre delineato una “road map” dettagliata, con l’obiettivo di portare a termine l’infrastruttura entro il 2032.
Costi e controversie: un dibattito acceso
Il piano finanziario dell’opera prevede un investimento totale di 13,5 miliardi di euro, una cifra interamente coperta da fondi statali e risorse già messe a bilancio. Nonostante l’apparente solidità economica del progetto, la sua realizzazione continua a generare un acceso dibattito tra sostenitori e critici.
I sostenitori del ponte evidenziano i potenziali benefici, soprattutto in termini di sviluppo economico e creazione di posti di lavoro per il Sud Italia. L’infrastruttura, secondo loro, sbloccherebbe il potenziale della regione, migliorando la connettività e favorendo il turismo e gli scambi commerciali.
D’altra parte, i detrattori sollevano una serie di obiezioni. I loro dubbi riguardano principalmente i costi elevati, che potrebbero lievitare nel tempo, l’impatto ambientale sull’ecosistema fragile dello Stretto e la percezione che l’opera distolga l’attenzione e le risorse finanziarie necessarie per la messa in sicurezza e il potenziamento di altre infrastrutture critiche del Sud, spesso trascurate. La discussione, quindi, rimane aperta, in attesa che la Corte dei Conti si pronunci sull’ultima, cruciale, fase del progetto.







