Primarie del PD, sconfitti i circoli, vince Elly Schlein

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La formula “super-aperta” delle primarie, aperta cioè a tutto l’elettorato, anche a chi non apprezza – per usare un eufemismo – il Partito Democratico, era stata criticata tempo addietro da molti degli attuali sostenitori di Elly Schlein, ma oggi è un altro giorno ed è tempo di festeggiamenti per tutti.

Elly Schlein, una donna, giovane, alla guida del principale partito di opposizione italiano è comunque una buona notizia, per tanti motivi.

Primo, perché farà da contraltare ad un’altra donna, la prima Presidente del Consiglio d’Italia, capo del principale partito di maggioranza, anche se – e questo va ricordato – non sono stati mai gentili i toni usati da Schlein nei confronti di Giorgia Meloni, ma questa sorta di “mancanza di solidarietà di genere” tra le donne è purtroppo un’altra costante nel nostro Paese.

Elly Schlein segna inoltre un importante cambio di passo per il PD che si sposta più a sinistra di quanto mai accaduto in questi anni anche se, come abbiamo ricordato nel nostro articolo in occasione della visita della Segretaria a Siracusa, per certi versi le sue posizioni sono sembrate più da “rottamazione” che da condivisione, specie quando, con vibrante emozione, chiedeva che i responsabili delle sconfitte elettorali del PD non si rifacciano il look per ripresentarsi come se niente fosse.

Passando alle vicende siracusane, non si può non notare un ridimensionamento nei fatti della deputazione siracusana, a partire dal duo Nicita-Spada, ferventi sostenitori di Bonaccini e in grado di spostare gli equilibri nei circoli, ma non di fronte ad un milione di persone che, per un motivo o per un altro, hanno scelto Elly Schlein. Il “formidabile duo” era stato accusato da una parte del partito di voler monopolizzare il PD, tanto che, ad esempio, più volte Salvo Baio ha dovuto puntualizzare che “il PD non è il partito dei parlamentari”. Neanche quello degli iscritti però verrebbe da dire a questo punto…ma tant’è.

In particolare, assumendo il ruolo formale e “super partes” di commissario del partito, il Senatore Antonio Nicita ha ricordato che “Si tratta di un grande risultato che evidenzia la domanda di protagonismo del Pd in questa provincia in piena tendenza con il dato nazionale. Il confronto in provincia tra la mozione Schlein (56%) e quella Bonaccini (44%) si è svolto con una sana e rispettosa competizione, nel segno di un partito pronto ad aprirsi alle diverse realtà e culture che lo compongono e di unirsi in una chiara proposta alternativa alla destra. Ringrazio tutti i militanti e le militanti, volontari e volontarie che hanno impegnato il proprio tempo in questa grande prova organizzativa e di partecipazione. Nel mandato iniziato a gennaio come Commissario, su incarico del segretario Letta che ringrazio, mi era stato affidato il compito “di gestire la fase del tesseramento per l’anno 2022, nonché di agevolare l’attivazione del processo costituente e le attività rivolte alla prossima stagione congressuale”. Queste attività, con le primarie svoltesi ieri, sono state tutte completate grazie all’impegno di tutte e di tutti. Ciò mi consente di ritenere conclusa con successo e piena soddisfazione questa fase, grazie all’aiuto di tutte e di tutti, e di attendere doverosamente dalla nuova segretaria nazionale – che saluto con un grande abbraccio – ogni decisione circa nuove e future determinazioni per la federazione provinciale. Nelle more, proseguono le iniziative dei segretari di circolo PD circa il completamento del programma, della proposta politica e della formazione delle liste per le prossime elezioni amministrative”.

Bruno Marziano: “Con Elly Schlein la fine degli <<ex>>”

Elly Schlein nuova segretaria nazionale del Partito Democratico sancisce la fine dell’epoca degli “ex” ( ex democristiani, ex comunisti, ex quant’altro). Ora può davvero nascere un partito nuovo che abbia davvero una apertura alle nuove generazioni (che negli ultimi anni si sono allontanate dalla politica e dal PD). Una occasione importante non solo per il PD ma per l’intera politica italiana.
Nel 2007, ricordo, appena eletto primo segretario del Partito Denmocratico a Siracusa, dissi che il partito nuovo sarebbe stato tale se innanzitutto avesse guardato alle nuove generazioni.
Ora Elly, non solo è giovane essa, oltre che la prima donna segretaria del partito, ma è una persona che, senza provenire da nessuna tradizione politica, ha un linguaggio per giovani. Giovani che sono stati loro a premiarla nel secondo turno delle primarie aperte.
Ora sta a noi tutti , come democratici, sostenerla ed aiutarla nel percorso di costruzione di una nuova fase politica . A partire dal nostro territorio.”

Marika Cirone Di Marco: “Il tetto di cristallo è stato rotto”

Ribaltare i sondaggi, capovolgere le previsioni, vincere gli scettici, conquistare il partito e le piazze in un tempo breve è il capolavoro di Elly Schlein. Si è mossa agile tra le corazzate di poteri consolidati e governisti, armata di un pensiero e di un linguaggio netti, né felpato, né conformista. Ha dato un’anima ecologista, femminista, progressista a una formazione politica stanca e sbiadita, riconquistandole un posizionamento perduto. Ha guardato e parlato con accenti sinceri a chi vive faticosamente ai margini giorno dopo giorno, accendendo una speranza. A Siracusa ha raccolto attorno a se militanti e cittadini che non hanno guardato alle vecchie casacche e hanno creduto di poter contribuire a un reale concreto visibile percorso di cambiamento e rigenerazione della sinistra. Raggiunto l’obiettivo con la sua elezione, vi è piena consapevolezza di quanta fatica e impegno bisognerà collettivamente profondere per un processo di ricostruzione che si annuncia difficile ma possibile con la sua guida. Ho lavorato per anni e aspettato da anni che una leadership femminile sapiente e consapevole della sua forza si affermasse nel partito e oggi festeggio con i tanti e soprattutto le tante che vi hanno contribuito. Possiamo dirlo ora, solo ora, che il tetto di cristallo è stato rotto e che molte donne, dirigenti e non, potranno mettersi in corsa per affermare il loro pieno diritto di cittadinanza. Elly dovrà dimostrare di valorizzare la sua netta vittoria nel partito, rimettendosi in ascolto e dimostrando di voler cambiare da subito volti e visione senza farsi impantanare da dosaggi e camarille. Decisa e veloce , dando voce e ruolo a una nuova generazione e alle tantissime competenze e generosità femminili che in questa campagna congressuale si sono strette attorno a lei e alla sua idea di futuro. A Siracusa il gruppo dirigente nato attorno a Elly ha verificato che non gli accomodamenti o gli inciuci o le contabilità di appartenenza pagano ma la forza comunicativa e progettuale della proposta. Una lezione e una indicazione per il prossimo futuro che vale dentro il partito per i suoi equilibri interni e fuori per i prossimi appuntamenti politici. Il PD e’ in campo.”

Terminato il congresso nazionale dunque, si penserà ai circoli locali ma soprattutto alle elezioni amministrative per le quali però, a meno di clamorosi ribaltoni (o agli eventuali autogol del centrodestra) l’aria che tira sembra essere decisamente un’altra.

Tuttavia, come sempre in politica, meglio non mettere la mano sul fuoco.

 

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