Qualche giorno prima era stato Pippo Gianni ad inaugurare il suo comitato, posto a pochi metri da quello di Biamonte, forse in segno di sfida (o magari per una buona occasione immobiliare, chi lo sa), alla presenza di circa 100 fedelissimi.
Nonostante non siano certo questi i numeri importanti per la corsa a sindaco di Priolo Gargallo, l’inaugurazione del comitato elettorale di “Identità Priolese” svolta ieri pomeriggio ha impressionato gli osservatori politici per l’imponente presenza di persone, si stimano intorno ai 700/800 partecipanti nel momento di picco, ma soprattutto per il clima di vera festa, con tanto di attrazioni dedicate ai più piccoli.
Oltre ai cittadini di Priolo Gargallo, era presente il parlamentare regionale del PD Tiziano Spada e il capo di gabinetto del sindaco di Siracusa, nonché sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa.
D’altronde proprio l’inclusione e l’attenzione massima ai temi della famiglia sono sempre stati punti fondamentali nella campagna elettorale di Alessandro Biamonte, a partire dal giorno della presentazione, dove con un mattoncino colorato è partito il percorso dei “costruttori” di Identità Priolese.
Ma al di là dei numeri, come sempre, sono i temi che contano: Biamonte ha ricordato la “differenza di stile” dei suoi candidati, mai impegnati nello screditare o gettare fango agli altri ma sempre in prima linea nello spiegare l’idea di futuro pensata per il proprio paese, “un paese dove voglio che i miei figli, tutti i figli possano crescere serenamente” ha detto nel suo intervento.
Nessun riferimento ai candidati Grasso e Pasqua nel suo discorso, ma un messaggio forte e chiaro per Pippo Gianni e i suoi seguaci che “oggi mi chiamano picciriddu, ma che quando mi hanno offerto la vicesindacatura, da me rifiutata, a quanto pare non lo ero!“. Biamonte ricorda come aver accettato di fare il presidente del consiglio comunale, ruolo non di amministrazione attiva ma di garanzia e di indirizzo e controllo politico proprio verso l’amministrazione in carica, sia stato un atto di responsabilità per sbloccare una situazione di stallo che rischiava di ricadere sulla cittadinanza.
“Ho molta stima verso l’onorevole Gianni, e per questo voglio fargli una rivelazione che tutti in Paese ormai sanno – ha aggiunto Biamonte – ovvero che molti dei suoi candidati sono con lui nella speranza che la prossima legislatura, complice la pendenza giudiziaria in corso nonché l’età non più giovanissima, duri poco e possano così presentarsi a loro volta per la carica di sindaco!“.
“Noi non siamo così – prosegue – perché il nostro progetto è di guidare Priolo almeno per i prossimi 10 anni, in un percorso di ripresa della propria dignità, calpestata dai quattro commissariamenti avuti nella sua storia, di cui gli ultimi due consecutivi. Con noi non ci saranno ulteriori commissariamenti – ha tuonato Biamonte in conclusione – e non abbiamo paura di nessuno, con noi Priolo Gargallo avrà la stessa dignità e autorevolezza degli altri comuni della provincia!“.
Comunque andranno le cose, sicuramente quella di Priolo Gargallo si conferma una delle piazze elettorali “più calde” della provincia.












