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Reati tributari e responsabilità penale: i commercialisti siracusani a confronto

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Convegno dell’ODCEC sui confini, spesso sfumati, tra consulenza lecita e concorso nell’illecito del cliente, Antonuccio: “La categoria ha gli strumenti per affermarsi come presidio di legalità”

Il ruolo del commercialista è profondamente mutato nel corso degli anni, trasformandosi da semplice tenutario delle scritture contabili a vero e proprio “consigliere d’impresa”. Una centralità assoluta nella vita aziendale che, tuttavia, espone oggi la categoria a rischi elevatissimi, soprattutto sul fronte penale.

Cosa accade quando le scelte imprenditoriali sfociano nell’illecito fiscale? E quali sono i confini oltre i quali il professionista rischia di essere considerato compartecipe del reato commesso dal proprio cliente? A questi delicati interrogativi ha cercato di dare risposta il partecipato convegno sul tema della responsabilità concorsuale del professionista nei reati tributari, tenutosi nel salone “Gaspare Conigliaro” dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Siracusa.

All’incontro, che ha toccato un nervo scoperto e di stringente attualità per l’intera categoria, hanno preso parte in qualità di relatori il Dott. Guido Antonuccio, consigliere dell’ODCEC aretuseo (a cui è spettato l’inquadramento sistematico della materia), e l’Avv. Antonino Leone, penalista del Foro di Siracusa.

Durante i lavori è emersa con chiarezza la criticità principale che i professionisti si trovano ad affrontare quotidianamente:

  • La complessità normativa: La materia tributaria è estremamente intricata, rendendo assai arduo tracciare una linea di demarcazione netta tra una lecita e audace pianificazione fiscale e la compartecipazione all’illecito altrui.

  • L’incertezza giurisprudenziale: A complicare il quadro contribuisce una giurisprudenza che non sempre offre orientamenti univoci e prevedibili.

  • La soluzione: In questo scenario di incertezza, l’unico scudo per il commercialista resta l’adozione di una condotta rigorosamente improntata al rispetto della legalità e alla totale correttezza nell’esercizio della professione.

Il convegno si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal Consiglio dell’ODCEC di Siracusa, recentemente rinnovato nella sua composizione e presieduto dal Dott. Massimo Conigliaro. I vertici dell’Ordine hanno ribadito il proprio impegno a garantire agli iscritti una formazione continua e altamente qualificata, sottolineando come la partecipazione attiva a questi momenti di confronto sia da considerarsi un atto di responsabilità professionale, prima ancora che un dovere deontologico.

A sintetizzare il senso dell’incontro e la vocazione etica della categoria sono state le parole del consigliere Antonuccio, che ha respinto con forza l’immagine, talvolta distorta, del consulente fiscale.

“Il commercialista che conosce i confini della propria esposizione, che lavora con trasparenza e che orienta costantemente il cliente verso la legalità, è la migliore risposta a chi tende a ridurre questa professione al ruolo di tecnico compiacente – ha affermato il dott. Guido Antonuccio –. La categoria ha gli strumenti, la cultura e i valori per affermarsi come presidio di legalità nell’economia del territorio: questo convegno è stato un passo in quella direzione”.

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