Rischio sismico, Sorbello:”Quale piano di protezione civile per persone con disabilità o cargiver?”

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Salvo Sorbello interviene sulla problematica legata ai terremoti e alle persone con disabilità

“La forte scossa di terremoto registrata nei giorni scorsi fa tornare in primo piano una problematica troppo spesso trascurata.” Lo dichiara il Presidente Forum delle Associazioni Familiari della Provincia di Siracusa, in riferimento alla situazione di estremo disagio in cui si vengono a trovare in tali occasioni le persone con disabilità e i loro familiari o caregiver.

“E in un territorio come il nostro, altamente sismico – prosegue Sorbello –  il problema esiste sempre,  perché si vive certamente in ambasce sapendo di non potere “scappare” per strada come fanno gli altri, dal momento che non si può certo abbandonare il congiunto perché inabile.”

Di fronte a questa problematica:

Mi chiedo quindi se i Comuni e gli altri enti di protezione civile siano preparati su come sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie in caso di catastrofe naturale. Esistono certamente i Piani di Protezione Civile relativi al rischio sismico, ma il censimento delle persone, della loro ubicazione attuale e delle specifiche modalità di intervento,  è aggiornato ed attendibile?

La proposta di Salvo Sorbello

Servono infatti buone pratiche, collaudate, per svolgere azioni concrete a supporto delle fasce più fragili, come i disabili o gli anziani non autosufficienti, in particolare, con la necessità di procedere ad una vera e propria formazione dei volontari su come comportarsi con le persone con disabilità in caso di evento catastrofico.

Occorrono dati costantemente aggiornati delle persone con disabilità, per poter fornire immediate informazioni ai soccorritori sulla residenza dei disabili e sulle loro condizioni (patologie, utilizzo di apparecchiature elettromedicali e così via), perché le persone con disabilità e le loro famiglie non possano essere lasciate sole davanti alle possibili conseguenze devastanti di un terremoto. Serve una rete in grado di soccorrere quanti non sono in grado di badare a se stessi in maniera autonoma e per la loro vita dipendono dagli altri, agendo  con tempestività e con perizia.

 

 

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