Addio a Siam, ecco la nuova società mista pubblico-privata con un piano di investimenti da 366 milioni di euro
Dopo oltre un decennio di attività della Siam, terminato nei giorni scorsi dopo l’ultima proroga tecnica di dieci giorni, il servizio idrico integrato di Siracusa passa formalmente nelle mani di Aretusacque.
Il subentro, scattato nella giornata di oggi, segna il primo passo di una complessa e progressiva transizione che porterà il nuovo gestore a prendere in carico le reti idriche e fognarie dell’intero territorio provinciale.
Il passaggio di consegne rappresenta una delle riforme strutturali più rilevanti degli ultimi anni per i servizi pubblici locali della provincia. Aretusacque non è un gestore interamente privato, bensì una società mista costituita secondo il modello della “soluzione duale”:
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La quota pubblica (51%): Resta saldamente nelle mani dei Comuni del territorio attraverso il controllo dell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), che mantiene la maggioranza delle quote azionarie per garantire la tutela dell’acqua come bene comune.
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Il partner privato (49%): È rappresentato dal colosso industriale romano Acea, colosso del settore utilities che guiderà la gestione operativa, commerciale e tecnica delle reti e degli impianti.
La concessione avrà una durata eccezionale, pari a 30 anni, lasso di tempo ritenuto necessario per ammortizzare i massicci interventi di ammodernamento di cui la provincia ha drammaticamente bisogno.
La macro-gestione di Aretusacque si svilupperà progressivamente secondo un cronoprogramma che coinvolgerà quasi tutti i comuni della provincia. A regime, il nuovo assetto si farà carico di numeri imponenti:
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Popolazione servita: Circa 390.000 residenti complessivi nell’intera provincia di Siracusa.
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Utenze attive: Ben 166.000 contratti idrici da gestire.
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Infrastruttura idrica: Circa 2.000 chilometri di condotte per la distribuzione dell’acqua potabile.
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Infrastruttura fognaria: Circa 1.300 chilometri di tubazioni per lo smaltimento delle acque reflue.
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Piano economico: Un piano strategico di investimenti che ammonterà a ben 366 milioni di euro distribuiti nel trentennio di concessione.
L’auspicio principale di residenti, associazioni di consumatori e commercianti è che il cambio di governance porti a un immediato e radicale cambio di passo sul fronte della manutenzione ordinaria e straordinaria. Aretusacque eredita infatti una rete idrica cittadina vecchia e ampiamente obsoleta, caratterizzata da macroscopiche perdite nel sottosuolo che disperdono gran parte dell’acqua immessa nei tubi prima ancora che arrivi ai rubinetti.
Le criticità maggiori si concentrano storicamente nel centro storico di Ortigia e nel quartiere Borgata, zone flagellate soprattutto durante la stagione estiva e nei periodi di massimo afflusso turistico da cali di pressione improvvisi, guasti seriali alle condotte vetuste e frequenti fenomeni di torbidità dell’acqua.
I 366 milioni di euro di investimenti previsti dal piano trentennale dovranno obbligatoriamente partire da qui: dalla digitalizzazione delle reti e dalla sostituzione delle vecchie tubazioni per garantire, finalmente, la continuità e la qualità di un servizio essenziale per la cittadinanza.
L’avvio della gestione sarà accompagnato dalla progressiva attivazione dei servizi dedicati all’utenza.
Aretusacque manterrà in essere lo sportello commerciale di via di Santa Panagia 141/E. Lo sportello osserverà i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 8:30 alle 12:30 e dalle ore 14:30 alle 16:30, il venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30.
Presso lo sportello commerciale si potranno effettuare operazioni e pratiche relative a:
- attivazione, voltura e cessazione delle utenze;
- richieste di allaccio;
- informazioni contrattuali e amministrative;
- gestione delle fatturazioni e dei pagamenti;
- segnalazioni e richieste di assistenza;
- aggiornamento dati anagrafici e contrattuali.
Aretusacque garantirà continuità operativa nella gestione del servizio idrico integrato, acquisendo le infrastrutture previste nel bando di gara, assicurando il progressivo consolidamento di un modello gestionale orientato all’efficienza, alla sostenibilità e alla qualità del servizio idrico, forte di oltre 80 anni di comprovata esperienza di Acea, primo operatore infrastrutturale idrico italiano. Il primo step si è concluso mercoledì 24 giugno con l’assunzione in Aretusacque Spa di tutti i dipendenti provenienti dal precedente gestore idrico a condizioni lavorative immutate.
Tutte le informazioni, le modalità di accesso ai servizi, i canali di contatto e le procedure operative saranno comunicate nei prossimi giorni attraverso il sito internet della società che è disponibile al seguente indirizzo web: www.aretusacque.it .
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