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Siracusa, Cimitero comunale, la denuncia di Foti: “un viale chiuso da quattro mesi”

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L’ex assessore ai Lavori Pubblici Alfredo Foti denuncia la chiusura prolungata di un’area cimiteriale per rischio caduta massi, rivendicando il diritto dei cittadini di accedere alle sepolture dei propri cari.

Da quattro mesi un intero viale del cimitero comunale di Siracusa è sbarrato da transenne da cantiere, rendendo impossibile ai familiari anche solo avvicinarsi alle sepolture dei propri cari. A sollevare pubblicamente la questione è Alfredo Foti, già assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Siracusa, con una lettera aperta indirizzata al sindaco e all’assessore competente.

La chiusura riguarda un’area che costeggia i colombari e sarebbe stata disposta per ragioni di sicurezza, in particolare per il rischio di caduta massi dal costone roccioso sovrastante. Una motivazione che Foti non contesta nella sostanza: la tutela dei visitatori è, a suo avviso, un principio prioritario e indiscutibile. Ciò che mette in discussione è la durata della situazione, rimasta invariata per un tempo che giudica incompatibile con gli strumenti a disposizione delle amministrazioni pubbliche.

Quattro mesi, secondo l’ex assessore, sono un lasso sufficiente per avviare e completare un intervento urgente, anche ricorrendo alle procedure accelerate che il codice degli appalti consente espressamente nei casi di emergenza. Il blocco totale dell’accesso, invece, continua a impedire a centinaia di siracusani di recarsi alle sepolture dei propri cari anche solo per lasciare un fiore o accendere un lumino.

Nella lettera Foti richiama la dimensione civile e morale della questione: visitare i defunti non è un atto accessorio ma un bisogno profondo, un diritto che non può essere compresso indefinitamente dietro l’urgenza rimasta senza seguito. Con questa presa di posizione pubblica, l’ex amministratore chiede al sindaco e all’assessore competente di fornire alla città risposte precise sui tempi di riapertura dell’area interdetta.

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