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Einaudi contro il piano di riorganizzazione del Libero Consorzio

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Il Consiglio di Istituto si oppone allo spostamento di classi e laboratori dalla sede dello Juvara

L’Istituto Luigi Einaudi di Siracusa si oppone fermamente al piano di riorganizzazione degli edifici scolastici proposto dal Libero Consorzio Provinciale.

Il Consiglio di Istituto, riunitosi in seduta plenaria, ha deliberato all’unanimità la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di spostamento delle classi e dei laboratori collocati presso il piano terra della sede dello Juvara in viale Santa Panagia.

«Questa posizione», dichiara il Presidente del Consiglio di Istituto, Massimo Cardoville, «è stata assunta in seguito ad una attenta riflessione che ha coinvolto non solo i membri del Consiglio ma anche altre professionalità presenti all’interno dell’Einaudi».

Le motivazioni del no

Dal comunicato emerge che negli anni l’Einaudi ha investito risorse economiche e umane per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio, senza alcun contributo del Libero Consorzio.

Fondamentali anche i finanziamenti ottenuti dai progetti FESR/PON e PNRR, utilizzati per l’acquisto di laboratori innovativi e tecnologici installati proprio nella sede di viale Santa Panagia. Nel gennaio scorso, inoltre, nello Juvara sono stati inaugurati i Laboratori Territoriali per l’Occupabilità, un “fab lab” con attrezzature di avanguardia acquistate grazie a un progetto curato dall’Einaudi.

«Le classi attualmente allocate in viale Santa Panagia», dichiara la Dirigente Scolastica, prof.ssa Egizia Sipala, «sono composte da un numero di studenti che solamente le aule dello Juvara, opportunamente sistemate, sono in grado di accogliere in sicurezza. Qualsiasi altra soluzione in altro edificio porrebbe problemi di gestione delle aule con un numero così elevato di studenti».

Continuità e stabilità didattica

Il Consiglio di Istituto sottolinea anche la necessità di garantire la continuità didattica per gli studenti dell’indirizzo Geometra (oggi CAT), che hanno sempre avuto come sede l’edificio dello Juvara.

Inoltre, nella sede di viale Santa Panagia sono presenti attrezzature fisse non trasferibili, che renderebbero impraticabile un eventuale spostamento.

«La bozza presentata dal Libero Consorzio Provinciale di spostamento delle classi e dei laboratori dallo Juvara ad altra sede», precisa il presidente Massimo Cardoville, «creerebbe nocumento ai nostri studenti e a tutta la nostra comunità scolastica. Il Consiglio di Istituto è pronto a far valere le proprie ragioni e le proprie motivazioni nelle sedi opportune».

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