L’ipotesi Meloni: “Opzione uomo” per uscire dal lavoro già a 58-59 anni, ma perdendo fino al 30% della pensione

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Via dal lavoro già a 58-59 anni e con 35 anni di contributi, ma perdendo fino al 30% della pensione. E’ questa l’ipotesi – secondo quanto riporta Repubblica – che starebbe valutando Giorgia Meloni per superare definitivamente la legge Fornero e avviare la sua riforma del sistema pensionistico.

La cosiddetta «Opzione Uomo» – si sottolinea – permetterebbe da una parte di mantenere le promesse elettorali di Fratelli d’Italia su una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, dall’altra di realizzare una riforma senza compromettere in maniera eccessiva i conti pubblici.

L’ipotesi – che si aggiungerebbe alla proposta di riforma previdenziale avanzata dalla Lega che invece prevede la cosiddetta «quota 41» – permetterebbe in praticadi anticipare l’uscita dal lavoro e trascorrere più anni in pensione, pagando però una penalità per rispetto del principio di equità verso le nuove generazioni.

Tra l’altro a dicembre con la  fine di Quota 102, i requisiti stabiliti dalla legge Fornero per andare in pensione saranno gli unici in vigore: 67 anni di vecchiaia (con 20 di contributi) oppure 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall’età (un anno in meno per le donne).

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