Sabato 31 ottobre visite speciali con ingresso gratuito per bambini, residenti e persone con disabilità, domenica primo novembre un percorso con la ricostruzione sonora dell’antica attività dei cavatori
La Pirrera Sant’Antonio, la Cava del Barocco di Melilli, apre le sue gallerie per due appuntamenti in programma sabato 31 ottobre e domenica primo novembre. Li promuovono la Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Carta, con l’obiettivo di rendere il patrimonio naturalistico, storico e culturale più accessibile e di trasmettere alle nuove generazioni la memoria e le tradizioni del territorio.
Sabato 31 ottobre, per Halloween, sono previste due visite guidate speciali, alle 17 e alle 18, tra le gallerie monumentali, le pareti scavate a mano e i giochi di luce tra i pilastri di pietra. Il pomeriggio è pensato anche per le famiglie: l’ingresso è gratuito per tutti i bambini, per i residenti di Melilli e per le persone con disabilità. Gli adulti non residenti che si presenteranno in maschera, così come i genitori non residenti accompagnati da figli mascherati, pagheranno un biglietto ridotto da 5 euro. Per gli adulti non residenti senza maschera e senza bambini il biglietto intero costa 10 euro. Al termine della visita ai bambini sarà riservata una sorpresa.
Domenica 1° novembre, in occasione di Ognissanti, il programma si sposta sulla memoria con “Suoni della Memoria”, un’iniziativa culturale che restituisce simbolicamente alla cava i rumori del lavoro di un tempo: il colpo di scalpello, la mazza sulla pietra, i passi degli uomini, gli strumenti del mestiere. “Ogni colpo ha scavato la pietra. Ogni colpo ha scritto una storia” è lo slogan scelto per l’occasione. Le visite esperienziali, con la ricostruzione sonora dell’antica attività estrattiva, sono in programma alle 10, alle 11 e alle 12, mentre alle 16 e alle 17 sono previste visite guidate ordinarie, senza percorso sonoro.
Il percorso permette di riscoprire la storia dei pirriaturi, gli antichi cavatori che con la forza delle braccia e con attrezzi semplici estraevano la pietra destinata a palazzi, chiese e monumenti della Sicilia orientale. Sulle pareti della Pirrera restano ancora i segni del loro passaggio: nomi, date e incisioni, testimonianze di vite trascorse a lavorare la pietra.
La Pirrera Sant’Antonio si trova in contrada Pianazzo, a Melilli.







