L’ex deputato 5 Stelle invita sindaco e presidente della Provincia a interrompere ogni rapporto istituzionale con Israele come gesto di coscienza collettiva
Un appello alle istituzioni locali per assumere una posizione simbolica sul conflitto in Medio Oriente. Paolo Ficara, già deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, ha chiesto oggi che il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e il presidente della Provincia, Giansiracusa, compiano “un gesto simbolico ma dal forte significato politico e umano”: l’interruzione di “ogni forma di rapporto istituzionale con lo Stato di Israele”.
L’iniziativa, secondo Ficara, non nasce da logiche ideologiche, ma da un’esigenza di consapevolezza condivisa: “Non si tratta di retorica o propaganda, ma di una presa di coscienza collettiva”.
Nel suo intervento, l’ex deputato ha richiamato l’attenzione sulle condizioni della popolazione civile palestinese: “Da oltre 20 mesi, la popolazione civile palestinese è sottoposta a sofferenze indicibili: bombardamenti indiscriminati su Gaza hanno causato quasi 60.000 morti, di cui circa 20.000 bambini. A questo si sommano fame, mancanza di cure, l’uccisione di giornalisti, medici, soccorritori”.
Ficara ha poi allargato il quadro alla Cisgiordania, dove, secondo la sua denuncia, si starebbe assistendo a “un’escalation di violenza da parte dei coloni, con l’occupazione forzata e illegale di terre palestinesi, in violazione del diritto internazionale”.
Sul piano politico e culturale, Ficara ha voluto chiarire: “Denunciare queste atrocità non è antisemitismo. La condanna dei crimini del governo israeliano non ha nulla a che vedere con l’identità ebraica”. Ha inoltre ricordato: “Tutti condanniamo l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Ma ciò che sta facendo da allora il governo israeliano – guidato da Netanyahu e dai suoi ministri estremisti – è inaccettabile e disumano”.
La richiesta avanzata alle istituzioni locali si inserisce nel contesto delle mobilitazioni cittadine: “Serve un segnale. Serve che le istituzioni locali facciano la loro parte, accanto ai cittadini siracusani che da settimane manifestano in modo pacifico. Serve coraggio, anche solo simbolico, per dire: basta massacri, basta silenzio”.
Infine, Ficara ha richiamato un precedente istituzionale: “Così come l’assessore Granata ha chiesto al presidente Schifani di rompere le relazioni della Regione con Israele, anche Siracusa e la sua provincia devono far sentire la propria voce attraverso le sue Istituzioni”







