In una lettera indirizzata a sindaco, assessori e consiglieri, il presidente dell’assise denuncia il clima teso in aula e invita al rispetto reciproco
Urla, strepiti, insulti più o meno velati, battutacce e pungolature: non si tratta di una puntata di un qualunque talk show di terz’ordine, ma della massima assise della città di Siracusa.
L’argomento del contendere era il Cimitero di Siracusa, ovvero le numerose necessità che ha il cimitero e che il consiglio comunale era chiamato a verificare, sentito l’assessore, anche in previsione del nuovo bilancio preventivo da votare per l’approvazione. Invece il discorso è degenerato, tanto che i gruppi di minoranza hanno deciso di lasciare l’aula.
Il Consiglio comunale di Siracusa sta perdendo il suo decoro e il rispetto istituzionale
È quanto denuncia, con una lettera indirizzata a sindaco, assessori e consiglieri comunali, il presidente dell’assise Alessandro Di Mauro, che lancia un accorato appello al ritorno alla serenità e al confronto democratico.
“Vi scrivo con profonda amarezza nel vedere come il luogo più nobile della nostra città stia progressivamente perdendo il decoro e il rispetto che gli sono dovuti”, esordisce Di Mauro nel suo messaggio.
Secondo il presidente del Consiglio, le sedute consiliari stanno assumendo sempre più i toni di un’arena, dove il dibattito politico viene soffocato da urla e interruzioni. Una situazione che, a suo dire, mina il ruolo dell’istituzione e ostacola il corretto svolgimento dei lavori.
L’appello al rispetto del regolamento consiliare
Di Mauro sottolinea che la Presidenza non può garantire da sola l’ordine in aula, ma ha bisogno della collaborazione di tutti i consiglieri affinché le sedute si svolgano in un clima di rispetto e responsabilità.
“Confrontarsi e lottare per i propri ideali è legittimo e doveroso, ma senza mai trascendere in atteggiamenti che non si addicono al ruolo che ricopriamo”, ribadisce il presidente.
Il richiamo, quindi, va al rispetto del regolamento consiliare, che deve essere il punto di riferimento per un confronto istituzionale serio e costruttivo.
“Recuperiamo il senso di responsabilità che il nostro ruolo ci impone. Solo con il rispetto reciproco e la collaborazione potremo davvero onorare il mandato che i cittadini ci hanno affidato”, conclude Di Mauro, invitando tutti gli esponenti politici a superare le tensioni e riportare il dibattito su binari di correttezza e democrazia.




