I risultati dell’Indice Ca.Re. 2026 presentati al Forum PA di Roma. La dirigente Loredana Carrara: «Sul digitale abbiamo vinto una vera scommessa, ridotti i tempi per i cittadini»
Siracusa ha raggiunto il livello più elevato di maturità digitale tra i Comuni capoluogo d’Italia. È questo il dato principale emerso dall’ottava “Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo”, realizzata da FPA (società del gruppo DIGITAL360) per Deda Next e presentata ufficialmente oggi durante i lavori del FORUM PA 2026.
La ricerca analizza lo stato di avanzamento delle amministrazioni comunali italiane nel conseguimento degli obiettivi fissati dal PNRR, applicando il modello scientifico Ca.Re. (Cambiamento Realizzato). Questo benchmark mappa 110 città rispetto a tre dimensioni: l’offerta di servizi online (Digital Public Services), l’integrazione con le piattaforme nazionali (Digital PA) e l’interoperabilità dei dati (Digital Data Gov), che include l’adozione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).
A poche settimane dalla chiusura ufficiale dei bandi legati al PNRR, la rilevazione effettuata successivamente alla scadenza dello scorso 31 marzo restituisce per Siracusa la fotografia di una crescita strutturale netta.
I dati specifici del successo del Comune aretuseo indicano che:
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L’indice Ca.Re. complessivo: il punteggio generale della città è cresciuto del 16% nell’ultimo anno, balzando da 66 a 77 punti su 100 e decretando il passaggio ufficiale dalla fascia “medio-alta” alla fascia “buona” (la più alta dello studio);
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La svolta della Data Governance: il sotto-indice Digital Data Gov ha registrato un balzo record del 100%, passando da un punteggio di 33 a ben 60 punti rispetto al 2025;
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L’efficienza delle piattaforme: l’indice Digital PA si attesta a quota 80 (+8% rispetto allo scorso anno), mentre il canale dei servizi al cittadino (Digital Public Services) si conferma al vertice con un punteggio di 90 su 100.
«Quella sul digitale è stata una vera e propria scommessa, se consideriamo il nostro punto di partenza – ha dichiarato la dirigente dei Servizi informativi del Comune di Siracusa, Loredana Carrara –. Sapevo che avremmo scalato la classifica nazionale ma non credevo in così poco tempo. Puntiamo a cambiare nel profondo l’Ente, snellendo i processi per ridurre i margini di errore e permettere ai cittadini di accedere ai servizi recandosi sempre meno fisicamente negli uffici».
Il report del 2026 evidenzia un miglioramento generale in tutta la penisola, con ben 72 Comuni capoluogo che si posizionano nella fascia di maturità digitale più alta. Questo balzo in avanti ha prodotto una drastica riduzione dei tradizionali divari geografici e dimensionali: tra le città più virtuose figurano oggi ben 17 centri del Mezzogiorno (erano solo 3 nel 2024) e 11 piccoli comuni sotto i 50mila abitanti.
Il punteggio medio nazionale dei servizi online è salito a 87,2 su 100. Anche l’adozione delle grandi piattaforme di Stato avanza rapidamente, posizionando la quasi totalità dei municipi nelle fasce di merito più alte e azzerando le realtà ferme al livello zero di digitalizzazione.
Nonostante i progressi della digitalizzazione di base, gli esperti avvertono che la vera partita del futuro si sposterà sulla condivisione intelligente delle informazioni. A fine aprile 2026 si contavano oltre 11.400 servizi attivi sulla piattaforma PDND, legati soprattutto ad Albo pretorio, protocollo e anagrafe. Restano invece ancora indietro i comparti strategici del welfare e della mobilità urbana.







