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Siracusa, emergenza idrica: la seduta slitta ad agosto, protestano i consiglieri comunali

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Un gruppo di consiglieri comunali contesta la decisione del presidente del Consiglio di fissare tra il 10 e il 16 agosto la seduta dedicata all’emergenza idrica, richiesta già il 12 luglio

La seduta del Consiglio Comunale di Siracusa dedicata all’emergenza idrica si svolgerà tra il 10 e il 16 agosto, secondo quanto annunciato dal Presidente del Consiglio, Alessandro Di Mauro. Una tempistica contestata da un gruppo di consiglieri comunali, che avevano presentato la richiesta di convocazione già il 12 luglio, con l’obiettivo di affrontare tempestivamente quella che definiscono una delle più gravi emergenze vissute dalla città negli ultimi anni.

Nella nota diffusa dai partiti firmatari Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico, Insieme e Forzisti Siracusa si contesta l’interpretazione del Regolamento comunale fornita dal Presidente, che ha richiamato l’articolo 18, secondo cui la seduta richiesta da almeno un quinto dei consiglieri deve tenersi entro venti giorni. Secondo i consiglieri, quel termine rappresenta però una garanzia massima e non un vincolo che giustifichi il rinvio, poiché lo stesso Regolamento, all’articolo 10, stabilisce che la richiesta di esame e dibattito generale è vincolante per il Presidente e deve essere inserita all’ordine del giorno della prima seduta utile.

I consiglieri firmatari ricordano che dal 12 luglio si sono già svolte sedute del Consiglio Comunale ed era già convocata quella del 28 luglio, occasione che a loro avviso avrebbe potuto ospitare la discussione sull’emergenza idrica senza alcun ostacolo regolamentare: “Non esiste alcuna disposizione del Regolamento – ha dichiarato il consigliere Paolo Cavallaro – che impedisse di integrare l’ordine del giorno della prossima seduta del 28 con la discussione sull’emergenza idrica. Al contrario, questa rappresentava la prima occasione utile per consentire al Consiglio comunale di esercitare pienamente le proprie funzioni.”

Nella nota si sottolinea come il rinvio della discussione al periodo tra il 10 e il 16 agosto, oltre un mese dopo la richiesta iniziale e dopo settimane di disagi per i cittadini, rappresenti a loro giudizio una scelta istituzionale sbagliata, tanto più che l’emergenza rischia di essere ormai superata nel momento in cui il Consiglio ne discuterà.

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