Tensione all’ARS sulla variazione di bilancio: opposizione denuncia sproporzione tra stanziamenti e necessità reali delle famiglie colpite
“Uno stanziamento insufficiente di 750 mila euro di fondi destinati alle famiglie colpite dagli incendi, rispetto ai 4 milioni di danni a Siracusa e ai 20 milioni in tutta la Sicilia”.
A dichiararlo è stato il deputato regionale del Partito Democratico, Tiziano Spada, nell’ultima seduta all’Ars durante la discussione sulla variazione di bilancio. Al centro della polemica l’assessore Dagnino e la cifra stanziata per i risarcimenti, giudicata inadeguata rispetto all’entità dei danni registrati dal 2023.
Durante i lavori parlamentari, Spada ha sollevato forti critiche sulla dotazione finanziaria prevista per fronteggiare i danni causati dagli incendi che hanno colpito la Sicilia negli ultimi anni.
Secondo quanto emerso nel dibattito, i danni provocati dagli incendi nella sola provincia di Siracusa ammonterebbero a 4 milioni di euro, rendendo evidente la sproporzione tra le risorse stanziate e le necessità effettive del territorio. La somma di 750mila euro dovrebbe coprire tutti i danni registrati in Sicilia dal 2023 al 2025, che ammontano a 20 milioni. «Una cifra – ha dichiarato il parlamentare regionale e sindaco di Solarino, Tiziano Spada – del tutto inadeguata».
Le cifre emerse durante il dibattito parlamentare delineano un quadro preoccupante dell’impatto degli incendi sul territorio siciliano. I danni complessivi supererebbero i 20 milioni di euro, mentre la manovra finanziaria regionale da 400 milioni prevede appena 750mila euro per i risarcimenti.
La questione assume particolare rilevanza se si considera che molte delle famiglie colpite attendono risposte concrete da diversi anni. I roghi del 2023 hanno lasciato cicatrici profonde nel territorio, con abitazioni completamente distrutte e intere comunità in difficoltà.
L’intervento di Spada si è concluso con un appello diretto all’assessore Dagnino per «aumentare significativamente – ha detto il parlamentare Ars del Pd – le risorse destinate ai cittadini colpiti dagli eventi calamitosi. Sarebbe un atto di dignità nei confronti delle famiglie che aspettano da anni un sostegno concreto».









