L’appello: “Non possiamo sacrificare il futuro dei nostri bambini per un taglio nella roccia”
SIRACUSA – Un’opera necessaria, finanziata con fondi europei, potrebbe subire uno stop definitivo per un “taglio nella pietra” di dubbia rilevanza storica. Accade all’8° Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” di Siracusa, dove da circa una settimana i lavori per la costruzione di una nuova mensa scolastica risultano inspiegabilmente bloccati.
A denunciare la situazione è Marco Vero, che, con un appello accorato e privo di clamore, richiama l’attenzione pubblica su un paradosso amministrativo che rischia di compromettere il diritto all’istruzione e al tempo pieno per centinaia di bambini.
«La soddisfazione e la felicità di un’intera comunità scolastica sono durate poco», dichiara Vero. «Le maestranze sono ferme da giorni. Il rischio? Perdere i fondi europei e, con essi, una mensa che è molto più di un’opera pubblica: è un investimento nel futuro dei nostri figli».
Saggio archeologico, nessun vincolo reale
All’origine dello stallo, una ispezione archeologica obbligatoria che avrebbe evidenziato un semplice taglio nella roccia, con ogni probabilità legato a una preesistente attività di cava. Nessun reperto, nessuna struttura, nessun vincolo. Solo pietra.
Nonostante ciò, la Soprintendenza ai Beni Culturali starebbe valutando il blocco definitivo dei lavori, mettendo a rischio tempi e finanziamenti, vincolati a rigidi cronoprogrammi previsti dai bandi europei.
«È difficile non pensare ai due pesi e due misure», osserva Vero. «A pochi metri è stato costruito un supermercato su resti ben più importanti. E qui fermiamo tutto per una fenditura nella roccia?».
Appello alla ragionevolezza delle istituzioni
Marco Vero non alimenta polemiche, ma lancia un chiaro invito alla Soprintendenza a valutare la situazione con equilibrio e responsabilità, nel rispetto del delicato equilibrio tra tutela e progresso.
«Le istituzioni hanno il dovere di conciliare conservazione e crescita. Non possiamo lasciare che la burocrazia cieca penalizzi ancora una volta la scuola pubblica. Chiediamo che si proceda subito con le necessarie verifiche, anche con eventuali prescrizioni di monitoraggio, per salvare un progetto fondamentale».
L’appello si chiude con una citazione che riecheggia come monito:
“Se volete conoscere il livello di civiltà di una società, guardate le scuole.”






