Il Comune di Siracusa ha inviato una nuova nota all’assessorato regionale delle Infrastrutture chiedendo una risposta definitiva sulla proposta di accordo presentata nel giugno 2024 per risolvere una disputa legale
Il Comune di Siracusa ha inviato una nuova nota all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per chiedere una risposta definitiva alla proposta di accordo presentata nel giugno 2024 sul contenzioso relativo al parcheggio Talete. La disputa è tuttora pendente davanti alla Corte d’appello di Palermo, con un’udienza già fissata per il 7 ottobre 2026.
La vicenda ha radici lontane. Nel 1990 la Regione Siciliana concesse al Comune un finanziamento di 20 miliardi di lire, a valere sul fondo per la protezione civile, per la realizzazione di opere di collegamento tra l’isola di Ortigia e la terraferma, tra cui il parcheggio Talete. Successive ordinanze di protezione civile individuarono però una diversa direttrice di collegamento, impedendo il completamento del progetto originario nella sua interezza. Il parcheggio fu comunque realizzato e da allora è in funzione a servizio della mobilità verso Ortigia. Nel 2004 la Regione revocò il finanziamento, dando origine al contenzioso.
La strada per una soluzione bonaria è stata tracciata dalla stessa Regione. Con l’articolo 18 della legge regionale numero 2 del 22 febbraio 2023, le istituzioni regionali hanno riconosciuto la funzionalità delle opere realizzate e hanno autorizzato l’assessorato a sostenere interventi di miglioramento del parcheggio al fine di definire la disputa con il Comune di Siracusa. La stessa volontà è stata ribadita dall’Assemblea Regionale Siciliana con un ordine del giorno approvato nel novembre 2023.
In coerenza con questo quadro, il Comune ha formalizzato la propria proposta di accordo nel giugno 2024. La proposta ha superato i passaggi istruttori senza ricevere osservazioni ostative né dal ministero dell’Interno né dalla Prefettura di Siracusa. Nonostante i solleciti inviati nei mesi successivi, dall’assessorato regionale non è ancora arrivata una determinazione definitiva.
“Abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo, nel pieno spirito di leale collaborazione tra istituzioni”, ha dichiarato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “La strada per chiudere questa lunga vicenda è stata indicata dalla stessa Regione con una legge e confermata dall’Ars. Chiediamo soltanto una risposta chiara e in tempi utili. La definizione dell’accordo non è solo nell’interesse di Siracusa: garantisce certezza dei rapporti, contiene i costi per entrambe le amministrazioni e produce benefici concreti per il territorio.”
Con la nota odierna il Comune chiede all’assessorato di pronunciarsi sulla proposta — accettandola, formulando una motivata controproposta oppure convocando un tavolo tecnico — in tempo utile rispetto all’udienza di ottobre. Il Comune si dice disponibile a valutare anche soluzioni di carattere patrimoniale, come la cessione o la permuta di beni immobili.
“Siamo pronti a sederci a un tavolo in qualsiasi momento e a costruire insieme la soluzione migliore per entrambe le amministrazioni”, ha concluso il sindaco Italia. “Definire bonariamente questo contenzioso sarebbe un concreto esempio di leale collaborazione tra istituzioni, nell’interesse della Regione e della città di Siracusa.”








