Aggiornato al 03/04/2026 - 12:26
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Sicurezza

Siracusa, scatta il piano antincendio 2026: terreni da pulire entro maggio e multe fino a 50mila euro

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Il Comune vara la nuova ordinanza sindacale. Dal 15 maggio stop assoluto a roghi agricoli e fiamme libere. Scadenze stringenti per i proprietari di fondi e strutture turistiche

Le temperature iniziano a salire e la macchina della prevenzione si mette in moto per evitare di rivivere gli incubi delle scorse estati. Per tutelare il territorio in vista della stagione più calda, il Comune di Siracusa ha emanato l’Ordinanza Sindacale n. 14 del 2 aprile 2026, che regola in maniera stringente la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia.

Il provvedimento, firmato dal sindaco Francesco Italia , traccia le linee guida, gli obblighi e le pesanti sanzioni che accompagneranno i siracusani per tutta l’estate, con un periodo di massima allerta e restrizione fissato dal 15 maggio al 31 ottobre 2026.

Durante i mesi considerati a maggior rischio, le regole per evitare l’innesco delle fiamme sono ferree. Nel periodo indicato, su tutto il territorio comunale, vige:

  • Lo stop alle fiamme: È in vigore il divieto assoluto di accensione di fuochi di ogni genere.

  • Stop alle bruciature agricole: È vietata la combustione di residui vegetali agricoli e forestali, compresi gli sfalci, le potature e le ripuliture di terreni.

  • Divieto di fumo e faville: In prossimità di boschi, terreni agricoli, parchi, strade e ferrovie è severamente vietato usare apparecchi che producano faville, fumare o gettare sigari, sigarette e fiammiferi.

  • Fuochi d’artificio e veicoli: Vietato esercitare attività pirotecnica senza autorizzazioni ed è interdetto il parcheggio di veicoli su aree con presenza di erba e vegetazione secca.

La vera battaglia agli incendi si vince però con la prevenzione passiva. L’ordinanza impone a tutti i proprietari, conduttori o gestori di terreni (sia agricoli che aree urbane o pertinenziali) di provvedere a proprie spese alla pulizia, alla bonifica e al diserbo delle aree invase dalla vegetazione, rimuovendo ogni elemento che possa rappresentare fonte di innesco.

Nello specifico, l’amministrazione impone la creazione di apposite fasce tagliafuoco di protezione:

  • Deve essere realizzata una fascia priva di vegetazione larga non meno di 10 metri lungo l’intero perimetro del fondo.

  • Per i gestori di strutture ricettive e turistiche (campeggi, villaggi, agriturismi, alberghi) e centri residenziali, questa fascia di sicurezza deve estendersi per non meno di 20 metri.

  • I titolari di serbatoi fissi di gas o petrolio liquefatto per uso domestico devono mantenere l’area circostante sgombra per un raggio non inferiore a 20 metri.

I soggetti tenuti agli adempimenti (proprietari di terreni, ecc.) hanno tempo fino al 15 maggio 2026 per mettersi in regola ed effettuare i lavori prescritti. Una volta eseguite le opere di pulizia, scatta un ulteriore obbligo burocratico: i cittadini sono tenuti a darne formale comunicazione alla Polizia Ambientale del Comune di Siracusa (all’indirizzo PEC segreteriacomandopm@comune.siracusa.legalmail.it o via mail a poliziaambientale@comune.siracusa.it) entro e non oltre i sette giorni successivi alla scadenza, ovvero il 22 maggio 2026.

Per chi non rispetta le regole o ignora le manutenzioni dei lotti, le sanzioni previste sono durissime:

  • Chi, con le proprie omissioni, dovesse determinare l’innesco di un incendio nelle aree a rischio, andrà incontro a una sanzione amministrativa pesantissima, che parte da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 50.000 euro.

  • La mancata asportazione dei rami o delle siepi che sporgono sulle strade pubbliche prevede multe da 173 a 694 euro previste dal Codice della Strada.

  • Per ogni altra violazione generica alle disposizioni dell’ordinanza, ove non diversamente specificato, scatta una sanzione di 500 euro.

  • In caso di mancata esecuzione dei lavori, inoltre, il Comune procederà all’intervento coattivo, addebitando tutti i costi di bonifica ai trasgressori.

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