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Polemiche

Siracusa, Scontro sulla Sanità. Auteri a Cannata: “Basta usarla per posizionamenti politici”

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Il deputato regionale Carlo Auteri interviene nel dibattito sulla governance dell’Asp 

Carlo Auteri, deputato regionale, entra nel dibattito sulla sanità siracusana con toni netti e una sfida diretta al deputato nazionale Luca Cannata. Al centro della polemica c’è la gestione dell’Asp di Siracusa e le dichiarazioni pubbliche che nelle ultime ore hanno animato il centrodestra locale.

“Nelle dichiarazioni dell’onorevole Cannata il messaggio reale è uno solo: ‘Presidente Schifani, fermati, perché prima ne dobbiamo parlare noi'”, dice Auteri. “E questo, francamente, è inaccettabile.” Il deputato accusa chi oggi tenta di prendere le distanze da un sistema sanitario in difficoltà, pur avendone fatto parte in anni precedenti. “Noi oggi ereditiamo un disastro che non nasce certo nel 2022. Gli input politici e le responsabilità di gestione che hanno inciso sulla sanità di questo territorio arrivano da molto prima.”

Auteri respinge ogni tentativo di attribuirgli responsabilità per scelte prese prima del suo mandato, iniziato nel 2022, e allarga il quadro a una valutazione più ampia sugli anni di gestione politica della sanità provinciale. “La provincia di Siracusa è stata martoriata da anni di cattiva politica, e oggi qualcuno tenta di riscrivere la storia per salvarsi la faccia.”

La sfida a Cannata è esplicita e pubblica: “Facciamo un incontro aperto, trasparente, e parliamo di sanità davanti ai cittadini. Mettiamo sul tavolo fatti, nomi, scelte, responsabilità e risultati. Senza slogan, senza formule di circostanza, senza ambiguità.”

A Schifani, Auteri chiede invece di procedere senza lasciarsi condizionare da pressioni interne al centrodestra. “Vada avanti senza tavoli paralleli e senza dover ragionare con chi oggi alza la voce ma ieri ha avuto ruoli e peso politico nelle scelte che ci hanno portato fin qui. Scelga secondo merito, curriculum, competenza e capacità manageriale. La sanità ha bisogno di questo, non di equilibri politici.”

Il deputato chiude con un richiamo alla condizione degli ospedali del territorio, descritti come strutture che hanno pagato un prezzo alto all’immobilismo e alle nomine sbagliate. “Adesso serve un cambio vero, non di facciata. E soprattutto non serve che chi ha contribuito a creare il problema si presenti oggi come se fosse la soluzione.”

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