Non si placa la tempesta politica e (forse) giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di Solarino, con strascichi che si rincorrono via social
La dichiarazione di dissesto finanziario ha innescato uno scontro senza esclusione di colpi tra l’ex primo cittadino, Peppe Germano, e l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Spada. Nelle ultime ore, lo scontro si è spostato sui social, trasformandosi in una spy story fatta di registrazioni audio, accuse di manipolazione e minacce di denunce alla Procura.
A riaccendere la miccia è stato un video pubblicato dall’ex sindaco Peppe Germano. Con toni drammatici e grafiche che evocano la “fine”, Germano respinge al mittente l’accusa di aver creato una voragine di 15 milioni di euro in soli due anni di mandato. “In una comunità coesa tutto questo non sarebbe stato necessario”, esordisce Germano, definendo “castronerie” le cifre addebitate alla sua gestione.
Ma il cuore dell’attacco è una registrazione audio diffusa nel video. A parlare, secondo quanto riportato nella didascalia, è il Ragioniere del comune (incaricato dall’attuale amministrazione, proveniente dal Comune di Floridia) in colloquio con Germano.
Nel file audio diffuso dall’ex sindaco, si ascoltano passaggi che, se confermati nella loro integrità, sarebbero pesanti come macigni. Il tecnico, rivolgendosi a Germano, afferma:
“Il vostro è un disavanzo che viene da aria fritta, da accantonamenti di fondi. Debito effettivo e reale non ce n’è”.
Ancora più grave l’insinuazione su presunte pressioni politiche. Nel nastro si sente il ragioniere ammettere: “Qualcuno mi ha detto: devi modificare questa relazione… per dare colpa a me [riferendosi a Germano, ndr]”. E alla domanda diretta dell’ex sindaco se dei 14 milioni di disavanzo ci sia un solo euro imputabile alla sua gestione, la voce risponde con un secco: “No”, confermando che la situazione “proviene da una gestione decennale”.
La replica di Tiziano Spada: “Taglia e cuci per nascondere la realtà”
La risposta dell’attuale sindaco, Tiziano Spada, non si è fatta attendere ed è arrivata con toni perentori. Spada non entra nel merito delle frasi estrapolate, ma attacca il metodo e la sostanza, parlando di manipolazione.
“Posso accettare le critiche politiche, ma non tollero attacchi agli uffici”, tuona Spada. “L’ex sindaco ha parlato di una registrazione di un’ora e mezza, ma ha pubblicato un video frutto di un taglia e cuci. Vuole solo spostare l’attenzione per discolparsi”.
Secondo il sindaco in carica, i fatti contabili raccontano una storia diversa da quella dell’audio: “La Corte dei Conti aveva approvato un piano di riequilibrio per 8 milioni di euro pregressi. L’ex sindaco non solo non ha colmato quel debito, ma in due anni ha maturato un extra disavanzo di ulteriori 8 milioni. Non è stato rispettato il Piano, il dissesto era un atto dovuto per legge”.
Ma è sulla parte ritenuta “tagliata” dell’audio che Tiziano Spada lancia l’accusa più grave, prefigurando scenari da codice penale. “Mi chiedo perché non sia stata consegnata la registrazione per intero”, dichiara il sindaco, “in cui mi segnalano esserci indizi di reato su sparizione di documenti dagli uffici”. Spada annuncia che denuncerà tutto alle autorità competenti, sottolineando come sia reato anche “aver saputo in passato che il comune fosse in dissesto e non dichiararlo per convenienza politica”.
Solarino si trova dunque spaccata in due, tra chi crede alla teoria del complotto ordito ai danni di Germano e chi, numeri alla mano, vede nel dissesto l’inevitabile epilogo di una gestione allegra. “I cittadini non ci hanno votato per fare la guerra, ma per dare un futuro a Solarino”, chiosa Spada. Ma l’impressione è che la battaglia, politica e legale, sia appena iniziata.








