Violate le linee guida ministeriali sui PUMS. Domande senza risposta su pass, merci, parcheggi e commercio
SIRACUSA – Nuove tensioni sul piano della mobilità urbana nel centro storico. Il progetto che riguarda ZTL, pedonalizzazioni, zone scolastiche e congestion charge finisce al centro delle critiche del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che denuncia l’assenza di un reale coinvolgimento della cittadinanza.
Secondo il portavoce Davide Biondini, il piano sarebbe stato presentato in Commissione mobilità del Consiglio comunale “senza che sia stata effettuata alcuna reale consultazione pubblica con i cittadini direttamente interessati dai suoi effetti”. Una modalità che, secondo il Comitato, contrasterebbe con le linee guida nazionali sui PUMS, che prevedono percorsi partecipativi preventivi, soprattutto per interventi destinati a incidere su mobilità, accessibilità e qualità della vita.
I nodi ancora irrisolti
Al centro delle contestazioni ci sono diversi aspetti pratici che, secondo il Comitato, restano senza risposta. Tra questi:
- il destino dei pass già emessi, oggi superiori agli stalli disponibili;
- le modalità di accesso per mezzi di servizio e manutenzione;
- la gestione dei veicoli non autorizzati dopo le 17:30;
- le ripercussioni sulle attività economiche del centro storico e sull’accesso dei clienti.
“Il Comitato ignora persino il contenuto del Piano della ZTL”, si legge nella nota, che sottolinea come le decisioni sembrino precedere il confronto pubblico, ribaltando la prassi amministrativa.
Il documento evidenzia inoltre come già lo scorso 29 gennaio fosse stata avanzata una richiesta formale di incontro con il Settore Mobilità, rimasta senza risposta. A questo si aggiunge una PEC di accesso agli atti per ottenere la documentazione completa del piano.
A rafforzare le critiche, anche una recente comunicazione del Segretario Generale del Comune, in qualità di Responsabile anticorruzione, che avrebbe segnalato “criticità” legate alla mancata chiarezza e tempestività delle comunicazioni interne.
Il Comitato annuncia che continuerà a portare avanti la propria azione con atti formali, chiedendo all’amministrazione un cambio di metodo: “abbandonare la logica delle decisioni calate dall’alto e aprire un confronto trasparente, tempestivo e reale con la cittadinanza”.











