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Antimafia “concreta”: 4 milioni da Irfis per salvare le imprese confiscate e i posti di lavoro

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Finanziamenti a tasso zero fino a 100mila euro e contributi per l’agricoltura sociale. Schifani e Dagnino: “Colpire i patrimoni ma garantire la continuità aziendale”. Avviso in arrivo la prossima settimana

La lotta alla mafia passa anche dalle risorse economiche e, soprattutto, dalla capacità dello Stato di dimostrare che la legalità conviene. La Regione Siciliana rafforza il proprio impegno con l’attivazione di un nuovo intervento destinato alle imprese confiscate in Sicilia o sottoposte a misure di prevenzione.

Con un decreto firmato dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, viene istituito un plafond di quattro milioni di euro all’interno del Fondo Sicilia, gestito da Irfis FinSicilia. L’obiettivo è sostenere la continuità aziendale, il risanamento e la ripartenza di attività che rappresentano un presidio occupazionale per i territori.

Schifani: “Questa è l’antimafia dei fatti”

«Questa misura consente di dare piena attuazione a quanto stabilito dal governo regionale e approvato dall’Ars – afferma il presidente della Regione Renato Schifani -. La mafia si colpisce al cuore con il sequestro dei patrimoni, il compito delle Istituzioni poi è quello di fare in modo che i beni immobili vengano restituiti ai cittadini e le imprese possano camminare con le proprie gambe secondo le regole della legalità. Questa è l’antimafia dei fatti».

Sulla stessa linea l’assessore Dagnino, che sottolinea come le imprese sane vadano accompagnate: «Con questo intervento la Regione Siciliana afferma in modo concreto che la legalità non è solo un valore da difendere, ma anche un’opportunità di sviluppo».

Come funziona: prestiti a tasso zero

Il provvedimento prevede aiuti concreti per esigenze di liquidità o investimenti per la ripresa produttiva. Ecco i dettagli:

  • Finanziamenti a tasso zero: fino a 100 mila euro, rimborsabili da tre a dieci anni.

  • Bonus Start-up Agricole: Per le start-up operanti nell’agricoltura sociale è prevista una misura aggiuntiva, ovvero un contributo a fondo perduto fino a 10 mila euro, cumulabile con il finanziamento agevolato.

Chi può fare domanda

Le agevolazioni potranno essere richieste dall’amministratore giudiziario o dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati (Anbsc), previo assenso dell’autorità giudiziaria competente. Possono accedere alla misura anche le imprese confiscate affidate a cooperative di lavoratori, dipendenti o ex dipendenti (i cosiddetti workers buyout).

La gestione è affidata a Irfis FinSicilia spa, che pubblicherà l’avviso ufficiale la prossima settimana.

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