Ebcoop Cilca ha riunito datori di lavoro, sindacati e istituzioni per fare il punto sugli strumenti a disposizione delle cooperative agroalimentari, dai welfare per i lavoratori alle novità sulla formazione in materia di salute e sicurezza.
La sicurezza sul lavoro non come obbligo da assolvere, ma come scelta consapevole di investimento. È questo il messaggio emerso dal convegno “Bilateralità e cooperative agricole. Strumenti concreti per lavoro, sicurezza e sviluppo delle imprese”, organizzato a Catania da Ebcoop Cilca, l’Ente Bilaterale costituito nell’ambito del Contratto Provinciale di Lavoro per i lavoratori delle cooperative agricole e dei loro consorzi della provincia etnea. L’ente è espressione di Confocooperative, Legacoop, Agci e delle organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, e opera a servizio di circa 500 cooperative agroalimentari e delle migliaia di lavoratori che vi sono occupati.
Il presidente di Ebcoop Cilca Luciano Ventura ha illustrato in che modo la bilateralità — sistema di gestione condivisa tra associazioni datoriali e sindacati — si traduce in strumenti concreti per il settore. L’Ente riconosce ai lavoratori e alle loro famiglie una serie di prestazioni: indennità aggiuntiva per malattia e infortunio, contributi per visite specialistiche, spese per figli con disabilità, libri scolastici, borse di studio per la scuola secondaria di primo e secondo grado e per l’università, bonus nascita, bonus matrimoniale, contributo per le spese di viaggio dei lavoratori stranieri, un contributo una tantum alla pensione e un assegno per chi ha perso il coniuge. «Questo significa investire sul benessere delle nostre comunità di oggi e di domani», ha detto Ventura, ricordando come il comparto trainante rimanga quello dell’ortofrutta e in particolare l’agrumicoltura, affiancata dai settori lattiero-caseario, olivicolo-oleario e cerealicolo.
Ampio spazio ha avuto anche il tema della formazione obbligatoria, con un focus sulle novità introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’accordo segna un cambio di approccio rispetto al passato: l’obiettivo è superare una formazione di carattere prevalentemente burocratico, capace di produrre documentazione ma non di incidere sui comportamenti reali in azienda, per orientarsi verso percorsi che producano un cambiamento culturale effettivo, tanto nei datori di lavoro quanto nei lavoratori. La Regione Siciliana ha recepito l’accordo con un decreto del 27 marzo, istituendo una commissione regionale per la verifica dei soggetti formatori e definendo le regole per l’accreditamento, con attività di monitoraggio affidate alle Asp territoriali.
Su questi temi sono intervenuti Antonio Leonardi, presidente della Commissione Regionale per la verifica dei soggetti formatori, e Antonio Di Stefano, dirigente dell’Area Tutela della salute e sicurezza sul lavoro del Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Catania. Stefano Severo, consulente del lavoro e membro del Comitato di Gestione di Ebcoop Cilca, ha illustrato le agevolazioni collegate alle attività formative. È stato inoltre presentato il progetto “Coltivare in Sicurezza”, che offre alle cooperative consulenza e supporto economico per la prevenzione degli infortuni e la verifica delle attrezzature da lavoro.
Il convegno ha potuto contare sul sostegno dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, dell’Ordine dei Commercialisti di Catania e del Collegio dei Consulenti del Lavoro di Catania.







