Aggiornato al 01/03/2025 - 10:24
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Sicilia, il Poc 2014-2020 cresce di 488 milioni: fondi per sviluppo, digitale e ambiente

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La giunta Schifani approva la riprogrammazione del Programma operativo complementare, che raggiunge i 2,56 miliardi di euro

La dotazione finanziaria del Programma operativo complementare (Poc) 2014-2020 della Regione Siciliana cresce di oltre 488 milioni di euro, portando il budget complessivo a 2,56 miliardi di euro. La riprogrammazione è stata approvata dalla giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani.

L’incremento riguarda in particolare alcuni assi strategici:

  • Competitività e trasformazione digitale: da 368 a 373 milioni di euro
  • Green deal e sostenibilità ambientale: da 642 a 808 milioni
  • Sviluppo urbano e territoriale: da 146 a 319 milioni
  • Capitale umano, lavoro e inclusione sociale: da 352 a 498 milioni
  • Mobilità e trasporti: confermati 515 milioni

“Incrementando le risorse del Poc – spiega il presidente Schifani – forniamo strumenti concreti per lo sviluppo economico e la sostenibilità. Gli investimenti punteranno alla trasformazione digitale, alla riduzione delle emissioni e alla crescita del territorio, in linea con gli obiettivi europei”.

A chi andranno le risorse?

I fondi aggiuntivi saranno destinati a:

  • Copertura di progetti inizialmente finanziati con il Piano di sviluppo e coesione (Psc), tra cui Ambiente (77,6 milioni) e Beni culturali (10,7 milioni)
  • Politiche territoriali (113 milioni)
  • Completamento del Po Fesr 2014-2020 (150 milioni)
  • Finanziamento di progetti nei settori Acqua e rifiuti, Beni culturali e Turismo (37,8 milioni)

I beneficiari del programma saranno imprese, enti pubblici, cooperative sociali, scuole, università, distretti tecnologici, enti locali, aziende sanitarie, associazioni del terzo settore e servizi sociali.

I pagamenti previsti per il 2025 ammontano a circa 830 milioni di euro, mentre nel 2026 supereranno 1 miliardo di euro. La rendicontazione delle spese sarà possibile fino al 31 dicembre 2026.

Il governo regionale punta così a garantire una spesa efficiente e mirata delle risorse disponibili, consolidando crescita economica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale per lo sviluppo della Sicilia.

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