La posizione di De Luca era già nota, ma adesso la notizia assume i contorni dell’ufficialità
“Quando Taormina ospita un grande evento, soprattutto dei privati, diventa invivibile e dunque va affrontato il problema. Mi sono già espresso in proposito“. Con queste parole Cateno De Luca sembra voler confermare la decisione di sospendere per i mesi di luglio e agosto qualsiasi grande evento da svolgere al Teatro Antico di Taormina.
De Luca ha sostenuto questa tesi partecipando al convegno “Turismo a Taormina, l’importanza delle destinazioni”, svolto nella “Perla dello Ionio” proprio nella giornata di ieri.
Grandi eventi nei teatri di pietra, le polemiche (e i successi) dell’estate siracusana
La diatriba “di fatto” sul fronte delle presenze turistiche che Taormina e Siracusa stanno affrontando negli ultimi anni potrebbe avere, con questa mossa di De Luca, una svolta significativa a vantaggio proprio della città di Archimede. Come noto infatti, nonostante le tante polemiche, da quest’anno Siracusa ha deciso al contrario di aprire il suo gioiello di pietra, il Teatro Greco, anche a decine di spettacoli “pop”, con un grandissimo successo di pubblico.
Ma la chiusura del teatro antico, peraltro molto “meno delicato” rispetto a quello interamente scavato nella roccia di Siracusa, servirà a rinfocolare le polemiche sull’utilizzo del Temenite come contenitore pop oppure segnerà davvero il sorpasso storico nei confronti di Taormina?
Al momento nulla è ancora stato deciso, a parte ovviamente le tradizionali Rappresentazioni Classiche Inda, sull’utilizzo del Teatro Greco di Siracusa per la prossima stagione, ma si parlava ad esempio per i concerti dell’utilizzo di siti alternativi, come ad esempio l’anfiteatro romano; in ogni caso, se Taormina rinuncerà davvero ai grandi eventi, forse è arrivato davvero il momento di operare il tanto agognato “sorpasso turistico” e proporre a Siracusa soluzioni valide e sostenibili per ospitare i grandi artisti italiani e internazionali.











