Manifestazione del Coprodis e riflessioni dell’Osservatorio Civico sull’importanza dell’inclusione e dei PEBA per un futuro senza barriere
“Oggi è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. A Siracusa ci sarà una importante manifestazione, promossa dal Coprodis, alla quale sarà presente anche l’Osservatorio Civico. Perché le persone con disabilità – rileva il presidente dell’Osservatorio Civico Salvo Sorbello – non sono oggetti di attenzioni e servizi, ma partecipi e protagoniste: Inclusione quindi, non pietismo. Non c’è chi dà o riceve ma un rapporto reciproco, di scambio continuo.
In tale ottica – prosegue Salvo Sorbello – assume una grande rilevanza la sentenza di questi giorni del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni e da Daniele Renda contro il Comune di Santa Marinella, ordinando all’amministrazione di completare il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) entro 180 giorni.
E’ una sentenza molto importante, perché si tratta della prima pronuncia in assoluto dei giudici amministrativi sui PEBA e conferma quanto noi abbiamo sempre sostenuto – dichiara il presidente dell’Osservatorio Civico di Siracusa – tutti gli enti comunali sono obbligati a dotarsi del Peba, visto e considerato che ora anche la giurisprudenza amministrativa ha riconosciuto che questa è un’attività obbligatoria e non discrezionale. I Comuni non potranno più, da ora in poi, trincerarsi dietro l’alibi della mancanza delle risorse finanziarie per giustificare la mancata o incompleta adozione del Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
I ritardi di tanti Comuni siciliani sono peraltro ingiustificabili: ci siamo battuti, riuscendoci, per recuperare i finanziamenti nazionali previsti proprio per la redazione di questi Piani e con la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, la disabilità stessa non è più considerata come una condizione riguardante solo i singoli cittadini disabili e le loro famiglie, ma riguarda tutta la comunità.
C’è inoltre la possibilità di coinvolgere anche le scuole e proprio in questa provincia, a Noto, insieme alla garante regionale dei disabili Carmela Tata, sono stato promotore di un protocollo a titolo gratuito, il primo sottoscritto in tutta la Sicilia, con il sindaco di Noto Corrado Figura e il dirigente scolastico dell’Istituto Raeli Concetto Veneziano, per arrivare alla redazione del Peba con il coinvolgimento degli studenti, che stanno avendo la possibilità di monitorare le criticità e progettare l’eliminazione delle barriere.
Una città per essere considerata accessibile – conclude Salvo Sorbello – deve avere diverse caratteristiche e bisogna prendere in considerazione numerosi fattori (infrastrutture, trasporti, accesso all’informazione), ma si parte dal presupposto che alla base ci sia il valore dell’inclusione sociale, ad esempio in ambiti quale il lavoro: una persona disabile può trovare più agevolmente impiego se è in grado di recarsi nel luogo di lavoro in maniera autonoma o comunque senza particolari difficoltà, cosa questa spesso non garantita,per cui un disabile si trova a dover ridimensionare le proprie attività e le proprie possibilità personali”.








