Giovedì Carianni parlerà in piazza Aldo Moro, mentre Sala sarà in piazza Melbourne: il 22 maggio i comizi finali in piazza del Popolo
Poco meno di venti giorni al voto a Floridia: la campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del Consiglio Comunale è entrato nel vivo, e anche la città è in attesa di conoscere programmi e idee per il futuro, prima del voto fissato per il 24 e 25 maggio. I due concorrenti, l’uscente Marco Carianni e lo sfidante Antonello Sala, lavorano al ritmo serrato con le coalizioni di riferimento per accrescere il consenso e portare avanti le rispettive strategie.
Dopo un periodo di proclami e attività social, adesso la sfida elettorale si è spostata nelle piazze e nei rioni di Floridia. Carianni ha già iniziato il suo tour nei quartieri, con i comizi rionali in cui ha parlato ai suoi concittadini di quello che è stato fatto e di quello che ancora si può fare, confortato da una buona presenza di pubblico e dal contributo dei candidati al Consiglio Comunale, in corsa per uno degli scranni in aula. Giovedì nel tardo pomeriggio l’attuale primo cittadino e il suo gruppo saranno in piazza Aldo Moro.
A poche centinaia di metri, in piazza Melbourne, Sala inizierà il ciclo di comizi insieme con i rappresentanti delle cinque liste a supporto della sua candidatura. L’attuale consigliere di opposizione ha chiamato a raccolta elettori, simpatizzanti e cittadini per il primo appuntamento di confronto e ascolto, in cui presenterà – insieme con i candidati al Consiglio – parte del programma pensato per Floridia e spiegherà le ragioni della sua candidatura in antitesi con l’attuale governo della città.
IL FINALE
I due percorsi di incontri in città culmineranno in piazza del Popolo, nella serata di venerdì 22 maggio: in centro storico, a 48 ore dall’apertura dei seggi, andranno in scena i comizi finali, con l’appello al voto. Sull’ordine degli interventi sarà effettuato un sorteggio che svelerà chi tra Carianni e Sala salirà prima sul palco. Sarà l’ultimo atto di una campagna elettorale che, con il trascorrere dei giorni, sta crescendo nel vigore degli interventi e nel contraddittorio politico.








