Aggiornato al 31/07/2025 - 10:40
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Emergenza personale negli uffici postali di Cassibile e Pedagaggi

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La Cgil Siracusa e le categorie Slc e Spi denunciano carenze croniche e disagi per utenti e lavoratori, chiedendo interventi immediati a Poste Italiane

Le segreterie territoriali della Cgil di Siracusa, insieme alle categorie Slc Cgil e Spi Cgil, accendono i riflettori sulla situazione degli uffici postali di Cassibile e Pedagaggi, denunciando “una condizione inaccettabile” causata da carenze croniche di personale, rallentamenti nei servizi essenziali e ricadute gravi sulle comunità locali.

Nel dettaglio, a Cassibile, frazione a vocazione turistica del comune di Siracusa, l’ufficio postale è attualmente operativo con un solo addetto, nonostante l’afflusso di residenti e turisti sia aumentato significativamente durante la stagione estiva. Secondo quanto denunciato dalla Cgil, si registrano file interminabili sotto il sole, operazioni rallentate e attese di ore per servizi basilari come ritiro di raccomandate, pagamento di bollettini e riscossione delle pensioni.

«È una situazione insostenibile per utenti e lavoratori», dichiara Vincenzo Vaccaro, segretario dello Spi Cgil. «Poste Italiane non ha previsto alcun potenziamento stagionale, ignorando le segnalazioni e i disagi evidenti».

Nel caso di Pedagaggi, frazione di Carlentini, il problema si presenta come strutturale e continuo: secondo quanto riportato dalla Cgil, l’unico operatore a supporto del direttore viene frequentemente distaccato in altre sedi, lasciando di fatto l’ufficio privo di personale. È inoltre in corso un allarme per una possibile soppressione definitiva di questa unità a partire dal mese di agosto, con il rischio concreto di riduzione del presidio o chiusure parziali.

«È inaccettabile che una comunità periferica venga privata di un servizio pubblico fondamentale», afferma Roberto Alosi, segretario generale della Cgil di Siracusa. «Gli abitanti di Pedagaggi non sono cittadini di serie B: hanno diritto a un servizio postale dignitoso e accessibile, senza dover percorrere chilometri per compiere operazioni basilari».

Le due situazioni, sebbene diverse per dimensione e contesto, mettono in evidenza una criticità che, secondo la Cgil e le sue categorie di riferimento, riguarda una più ampia tendenza di Poste Italiane a ridurre organici e servizi nelle aree periferiche e nei centri a stagionalità turistica elevata, “sacrificando i diritti dei lavoratori e della cittadinanza in nome di logiche esclusivamente economiche”.

«Il servizio postale è un presidio di cittadinanza attiva e di coesione sociale», sottolinea ancora Alosi, «non un lusso da garantire solo ai centri più grandi».

In risposta alla situazione, Cgil Siracusa, Slc Cgil e Spi Cgil annunciano iniziative di mobilitazione pubblica nelle due frazioni, coinvolgendo cittadini, istituzioni locali e regionali. Le richieste indirizzate a Poste Italiane sono chiare: invio di personale aggiuntivo, stabilizzazione degli organici e garanzia di un servizio regolare e dignitoso per l’intera popolazione.

«Non accetteremo – conclude Vincenzo Giuga, segretario del settore Poste – che le comunità di Cassibile e Pedagaggi restino invisibili e penalizzate, né che i lavoratori vengano lasciati soli a fronteggiare situazioni emergenziali che l’azienda si ostina a ignorare».

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