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PARCO DEGLI IBLEI

L’allarme di Auteri: “Prima di parlare del Parco degli Iblei si risolvano le emergenze ambientali”

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Il parlamentare regionale denuncia lo sversamento di reflui senza depurazione: “Servono interventi concreti e verificabili”

“Quanto ho documentato a Cassaro è una situazione che ritengo estremamente grave e che non può essere ignorata. Dai rilievi effettuati emerge che i reflui vengono scaricati a valle del fiume Anapo senza alcun trattamento, in assenza di un depuratore e di un sistema di depurazione funzionante. Una condizione che merita risposte immediate da parte degli enti competenti”.
Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri, rappresentante della Democrazia Cristiana, che annuncia la pubblicazione di ulteriore documentazione nei prossimi giorni. “Trovo incomprensibile – prosegue – che si continui a minimizzare un problema di questa portata. Il rispetto dell’ambiente non può essere evocato soltanto quando fa comodo. Se davvero si vuole tutelare il territorio, bisogna partire dalle priorità: garantire impianti di depurazione adeguati, mettere in sicurezza il territorio dal rischio idrogeologico e assicurare il rispetto delle norme ambientali”.
Secondo Auteri, “non è accettabile immaginare l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei senza avere prima affrontato e risolto criticità ambientali che insistono già sul territorio. La tutela ambientale non può limitarsi a un vincolo amministrativo, ma deve tradursi in interventi concreti e verificabili”.
Il parlamentare regionale richiama inoltre l’attenzione sugli accertamenti già eseguiti: “Esistono verbali dell’Arpa e altri atti amministrativi che documentano questa situazione. Per questo motivo chiedo che tutti i soggetti competenti chiariscano quali iniziative siano state adottate e quali responsabilità intendano assumersi. Nei prossimi giorni renderò pubblici ulteriori filmati, rilievi e documentazione a supporto di quanto denunciato”.
Infine, Auteri esprime vicinanza al comparto agricolo e ai cittadini della zona. “Le imprese agricole e la popolazione non possono continuare a subire le conseguenze di inefficienze e omissioni. È necessario un intervento immediato, trasparente e risolutivo da parte delle autorità competenti per ristabilire condizioni conformi alla normativa, tutelare la salute pubblica e garantire la salvaguardia del territorio. Per queste ragioni ribadisco il mio “no” al Parco degli Iblei finché non saranno affrontate e risolte le emergenze ambientali esistenti”.

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