Martedì 16 giugno l’appuntamento a Palazzo Greco e al Teatro Comunale tra studio e concerti: «Una collaborazione istituzionale per riscoprire le partiture storiche dell’Inda»
Un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire i capolavori musicali che hanno accompagnato la storia del teatro classico in Sicilia, trasformando le rappresentazioni in eventi d’arte totale. Martedì 16 giugno 2026, Siracusa diventerà il centro del dibattito musicologico italiano con l’apertura del convegno di studi intitolato “Le musiche di scena di Giorgio Federico Ghedini per I Persiani di Eschilo (1950)”.
L’iniziativa di alto profilo scientifico è organizzata dalla Fondazione INDA, dall’Università di Catania e dal Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. L’evento si inserisce nel programma di collaborazione istituzionale nato proprio in occasione della nuova messa in scena de I Persiani di Eschilo, che debutterà domani, 13 giugno, al Teatro Greco con la regia di Àlex Ollé, la traduzione di Walter Lapini e le musiche contemporanee di Josep Sanou.
Il focus del convegno è interamente dedicato alle partiture storiche che il maestro Giorgio Federico Ghedini compose nel 1950 per la leggendaria rappresentazione diretta da Guido Salvini. Quello spettacolo rimase impresso negli annali anche perché segnò l’esordio assoluto sulle pietre del Teatro Greco di un giovanissimo Vittorio Gassman nel ruolo del messaggero.
Questo incontro di studi costituisce la prima tappa ufficiale di un più ampio progetto di ricerca scientifica. L’obiettivo condiviso tra l’INDA e l’ateneo catanese è quello di catalogare, studiare e digitalizzare le partiture musicali d’autore custodite all’interno dell’archivio storico dell’Istituto Nazionale Dramma Antico.
I lavori congressuali inizieranno alle ore 9:30 nella prestigiosa sede dell’INDA a Palazzo Greco, in Corso Matteotti 29, con i saluti istituzionali dei vertici della Fondazione, della direttrice del Disum dell’Università di Catania Stefania Rimini e del presidente del Conservatorio Bellini Carmelo Galati.
Il calendario degli interventi scientifici è suddiviso in due macro-sessioni:
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Prima sessione (Modera Maria Rosa De Luca): aprirà Graziella Seminara (Università di Catania) illustrando le ragioni del progetto. Seguiranno la consigliera delegata Marina Valensise e la responsabile dell’archivio Elena Servito con un focus sui documenti inediti dei Persiani di Ghedini. Chiuderà Emanuele Franceschetti (Conservatorio di Novara) con il profilo del compositore nel secondo dopoguerra.
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Seconda sessione (Modera Roberto Carnevale): Roberto Calabretto (Università di Udine) relazionerà sui rapporti tra Ghedini e la Lux Film, Cesare Mancini (Accademia Chigiana di Siena) analizzerà i legami con l’istituzione senese ed Emilio Sala (Università Statale di Milano) spiegherà le metodologie per studiare e riproporre oggi le musiche di scena.
Il coordinamento scientifico dell’intero evento è stato affidato a un comitato di esperti composto da Roberto Calabretto, Graziella Seminara e Marina Valensise.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16:30, i riflettori si sposteranno nel restaurato Teatro Massimo Città di Siracusa (Teatro Comunale) per una sessione aperta alla cittadinanza e agli appassionati. I lavori riprenderanno con un dialogo tra il compositore Alessandro Solbiati e Graziella Seminara sul valore strutturale delle melodie pensate per gli spettacoli classici.
La conversazione sarà propedeutica all’atteso “invito all’ascolto” delle musiche originali scritte nel 1950 per I Persiani di Eschilo. L’esegesi del testo e della partitura sarà guidata dai docenti Monica Centanni e Paolo Cipolla dell’Università di Catania.
L’evento si concluderà con l’esecuzione dal vivo dei brani d’epoca, affidata all’Orchestra e al Coro del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. La direzione musicale del concerto sarà curata dal maestro Giuseppe Romeo, coadiuvato dal maestro del coro Salvo Disca.







