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Ortigia, migliora la pressione dell’acqua ma la crisi idrica non è ancora superata: il monitoraggio del Comitato dei residenti

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La rilevazione del 20 luglio evidenzia un calo delle segnalazioni di disservizio al 26%, ma nelle zone più alte dell’isola persistono problemi di pressione

La situazione dell’approvvigionamento idrico a Ortigia mostra segnali incoraggianti, ma non può ancora essere considerata pienamente rientrata. È quanto emerge dall’ultima rilevazione effettuata nella mattinata di domenica 20 luglio, alle ore 8.45, dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che continua a monitorare quotidianamente l’effettiva pressione dell’acqua nelle abitazioni dei residenti.

Secondo i dati raccolti, la percentuale di cittadini che segnala ancora problemi di erogazione – tra assenza d’acqua, pressione insufficiente o flusso irregolare – è scesa al 26%. Un dato che conferma un miglioramento rispetto ai giorni precedenti, ma che, secondo il comitato, non consente ancora di dichiarare conclusa l’emergenza.

Le criticità risultano concentrate soprattutto nella cosiddetta Zona 2, l’area interna e più elevata dell’isola di Ortigia, dove continuano a registrarsi le maggiori difficoltà nell’approvvigionamento idrico.

Pressione migliore al mattino, ma cala durante la giornata:

Dalle rilevazioni emerge inoltre un elemento ritenuto particolarmente significativo: la pressione dell’acqua risulta generalmente più elevata nelle prime ore del mattino, mentre tende a diminuire con il passare delle ore, in concomitanza con l’aumento dei consumi.

Secondo il comitato, il maggiore utilizzo della rete da parte delle utenze domestiche, delle attività commerciali, dei bar, dei ristoranti, degli esercizi del settore food e delle strutture ricettive inciderebbe sulla pressione dinamica disponibile, soprattutto nelle abitazioni ai piani più alti e nelle aree già storicamente più vulnerabili.

Per questo motivo, i residenti sottolineano che il ritorno alla normalità potrà essere certificato soltanto quando l’erogazione resterà regolare anche nelle fasce orarie di maggiore richiesta e non esclusivamente nelle prime ore della giornata.

Nel corso della mattinata il comitato ha inviato ad Aretusacque un aggiornamento dettagliato contenente l’elenco delle vie e dei punti in cui persistono le maggiori criticità, con l’obiettivo di favorire verifiche tecniche puntuali e accelerare gli interventi nelle aree ancora interessate dai disservizi.

L’associazione conferma inoltre la volontà di proseguire la collaborazione con il gestore del servizio idrico, mettendo a disposizione dati, rilevazioni e segnalazioni raccolte direttamente dai cittadini per contribuire al definitivo superamento della crisi.

Il comitato ribadisce infine il principio che ha guidato fin dall’inizio il monitoraggio civico della situazione: la normalità del servizio idrico non può essere dichiarata soltanto sulla base delle comunicazioni ufficiali, ma deve trovare conferma nell’effettiva disponibilità d’acqua nelle abitazioni dei residenti, durante tutto l’arco della giornata.

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