Sono 8 le liste che superando lo sbarramento proporranno i loro candidati al Consiglio Comunale di Siracusa.
Quattro sono quelle del centrodestra a sostegno di Ferdinando Messina e cioè Fratelli d’Italia, 9,56%, Noi con la Sicilia – Popolari e Autonomisti, 8,76%, Forza Italia, 7,07 e Insieme al 6,46%.
C’è poi la lista del sindaco uscente, Francesco Italia sindaco al 9,56%.
Fuori Sistema per Siracusa, a sostengo di Giancarlo Garozzo, ha raggiunto il 6,45%.
Ecco la sorpresa di Edy Bandiera sindaco, che arriva al 5,07%
E infine il Partito Democratico per Renata Giunta al 6,16%.
Una manciata di voti separano due liste dallo sbarramento
Prima l’Italia – Siracusa Protagonista con Vinciullo si ferma dunque al 4,84%.
L’altra lista civica a sostegno di Francresco Italia, Noi per la città, addirittura al 4,94%. Visti i numeri in ballo, non escludiamo eventuali richieste di riconteggi che potrebbero cambiare ancora la situazione.
Bene Edy Bandiera, delusione 5 Stelle
Un risultato eccezionale per Edy Bandiera che, non condividendo le decisioni della propria coalizione, ha dato incredibile prova di forza personale, garantendosi anche una presenza in consiglio comunale. La sua posizione per il ballottaggio diventa dunque ambitissima ma considerando il trattamento riservato in queste settimane dagli ex colleghi di coalizione, tra cui le parole al vetriolo dello stesso presidente Schifani, non ci stupiremmo di un accordo con Francesco Italia pur di non fare vincere Ferdinando Messina.
Di tutt’altro tenore il clima tra i pentastellati, lontani dai fasti degli anni scorsi ma pure dal misero 5% che avrebbe permesso loro una rappresentanza in consiglio. Un dato che delude anche alla luce della presenza del presidente Conte a chiudere la campagna elettorale, evidentemente non più in grado di trascinare l’entusiasmo del popolo a 5 stelle.
Ballottaggio tra Messina e Italia: il rischio è dietro l’angolo
Saranno giorni intensi di confronti, accordi carbonari, proposte e controproposte, come quella di Giancarlo Garozzo ad esempio che si è detto disponibile ad appoggiare Ferdinando Messina al ballottaggio se riesce a far ritirare al presidente Schifani la sciagurata delibera di giunta sulle CamCom Siciliane.
Ma le incognite sono tante: da un lato la tradizione sfavorevole ai ballottaggi del centrodestra, i cui elettori sono sempre i più restii a votare due volte, dall’altro la mancanza di entusiasmo dei candidati consiglieri non più eleggibili che non spingeranno più i cittadini ad andare a votare. Il percorso non sarà dunque facile e la partita sarà vinta dal candidato sindaco con maggiore visione strategica della politica cittadina.











